Finanza
«Se ti trovo ti strozzo, creperai»
Numerosi sms minacciosi da parte di lui dopo la fine della convivenza
GROSSETO. «Se ti trovo di strozzo». E già questa frase sarebbe stata sufficiente. Ma ci sarebbe stato anche dell’altro: «Non ti voglio vedere altrimenti del male te lo faccio io, non scherzo, non meriti nulla». «Fatti prendere in giro, poi ti fermo io per sempre». «Se ti vedo ti dico tr... davanti a tutti». «Attenta che ti stacco la capoccia». «Ora creperai a breve». «Questa volta la paghi cara, vedrai». «Voglio solo apere la verità altrimenti vengo a cercarti».
Nero su bianco, numerosi sms che hanno finito per mettere nei guai un sessantenne abitante nell’entroterra collinare, adesso rinviato a giudizio per stalking dal gup Marco Mezzaluna (prima udienza a luglio davanti al giudice Marco Bilisari). Anche in questo, come in tanti casi similari, c’era stata una storia: che era finita. E finita la convivenza (maggio 2013) erano iniziati i messaggi: alcuni con sole offese, con un campionario di parole irriferibili su queste pagine; altri con le minacce, anche quelle di raccontare in pubblico particolari intimi. La donna, di una decina di anni più giovane, aveva presentato una prima querela a giugno; ne aveva presentata un’altra a luglio, perché il flusso di messaggi continuava.
La sostituta procuratrice Maria Navarro, raccolti gli esiti delle indagini, ha chiesto il rinvio a giudizio. Il difensore Luca Montemaggi si è opposto, con argomentazioni che adesso saranno riproposte nel dibattimento. La donna è assistita dall’avvocato Paola Pippi. (p.s.)
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