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Pd all’attacco: «Nuove regole ma nessuna svolta epocale»

 Pd all’attacco: «Nuove regole ma nessuna svolta epocale»

ORBETELLO. Il regolamento delle sagre del Comune di Orbetello cambia senza «nessuna svolta epocale». Questo almeno secondo il gruppo consiliare di minoranza Pd-Area Riformista. Le differenze...

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ORBETELLO. Il regolamento delle sagre del Comune di Orbetello cambia senza «nessuna svolta epocale». Questo almeno secondo il gruppo consiliare di minoranza Pd-Area Riformista.

Le differenze rispetto al passato per Monica Paffetti, Luca Aldi e Anna Papini non sarebbero rilevanti. «Nel regolamento elaborato dalla nostra amministrazione - dice il gruppo Pd - i giorni a disposizione per organizzare sagre in bassa stagione erano 40 e il periodo utile si protraeva fino a giugno. In alta stagione i giorni a disposizione erano 85. Anche nel nuovo regolamento in bassa stagione i giorni a disposizione sono 40 e in alta stagione sono 85. L’unica differenza è che, per quanto riguarda la bassa stagione, questa per quest’anno terminerà ad aprile e l’anno prossimo a marzo. Altra differenza è che nell’alta stagione i giorni di sagra devono essere continuativi». Stando così le cose per il Pd la soddisfazione dei ristoratori sarà senza dubbio poca. «A fare le spese del nuovo regolamento - commenta l’opposizione - saranno sagre come quella di Fonteblanda che si organizzava a fine giugno. Terminando la bassa stagione in netto anticipo, questa sagra sarà destinata a sparire, mettendo a repentaglio il futuro della Pro Loco che non potrà fare altro che contare solo ed esclusivamente sul sovvenzionamento del Comune. In merito, l’ipotesi di anticipare la sagra di Fonteblanda è del tutto remota non essendo la Pro Loco dotata delle strutture necessarie al contrario, ad esempio, di San Donato. Tra l’altro e per inciso, Fonteblanda dovrà vedersela anche con la chiusura dello sportello turistico». Per Paffetti, Aldi e Papini, il Comune farebbe “figli e figliastri”. E i cambiamenti non potranno che portare «un danno alla destagionalizzazione e favorire i comuni limitrofi. Se c’è una logica in questa scelta ci venga spiegata». (i.a.)

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