La manifestazione
«Nel golfo le tariffe sono più alte»
Pizzichi attacca l’amministrazione per il costo dell’imposta
FOLLONICA. «L’imposta di soggiorno penalizza l’imprenditoria follonichese».
La tassa che devono pagare i turisti non fa bene alla ricettività del golfo, anzi. «Dando una lettura al regolamento dell’imposta vigente nel nostro comune - spiega il consigliere del gruppo misto Daniele Pizzichi - e soprattutto confrontandolo con quello di comuni limitrofi ad alta vocazione turistica, notiamo come l’applicazione di tale tassa sia stata concepita per reperire risorse senza pensare agli effetti negativi che si ripercuotono sugli albergatori e sui turisti dovuti alle ingenti somme richieste. Confrontando le tariffe applicate a Follonica con quelle di Castiglione della Pescaia noteremo una differenza spropositata. Si pensi ai 10 centesimi richiesti in un villaggio turistico a Castiglione per un pernottamento contro i 2,50 euro di Follonica, ai 50 centesimi richiesti a Castiglione per soggiornare in un agriturismo contro i 2,50 euro di Follonica, o ai 35 centesimi previsti a Castiglione contro un euro di Follonica per i campeggi. Queste cifre spesso penalizzano gli albergatori costringendoli ad abbassare i loro prezzi».
Oltre a questo Pizzichi critica anche la destinazione degli introiti della tassa: le cifre investite nella promozione turistica del territorio sono nulle rispetto a quanto viene speso per il mantenimento delle opere del Parco Centrale e Ilva e per il teatro. Inoltre a suo giudizio la tassa dovrebbe essere attiva da metà giugno e non dal primo, e fino al 15 settembre e non al 30 dello stesso mese, mentre l’esenzione dovrebbe scattare dal decimo giorno di vacanza e non dopo il quindicesimo. «Si potrebbe inoltre prevedere che venissero esentati coloro che soggiornano per motivi di studio o ricerca, qualora il progetto sia sostenuto dall'ente», conclude Pizzichi.
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