Finanza
«Le email rivelano: testo opera del M5s»
Fiori mostra il carteggio con Petrucci sulla genesi della proposta del sindaco a Rossi. «Saremo pure “incompetenti”, ma...»
GROSSETO. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna li ha definiti «incompetenti» e paragonati a vermi che hanno «sfruttato il prezioso lavoro dell’assessora all’ambiente». La stessa Simona Petrucci ha detto che «non hanno mai prodotto un singolo progetto» e «si limitavano a prendere appunti». La maggioranza ha poi rincarato la dose dicendo che al tavolo sui rifiuti «quello che più era evidente era la loro scarsa dimestichezza con le istituzioni, con le regole».
«Eppure la proposta di modifica della legge sugli Ato che Vivarelli Colonna e Petrucci hanno portato al presidente della Regione Enrico Rossi il 22 febbraio l’ho scritta io». A parlare è Claudio Fiori, avvocato, attivista del Movimento 5 stelle, autore della bozza e redattore delle successive integrazioni che hanno portato a stilare il documento definitivo. Sotto cui il sindaco ha poi messo la propria firma.
Il divorzio dalla maggioranza. Il retroscena sarebbe rimasto in un cassetto se tra il Movimento e la maggioranza non si fosse rotto il rapporto di collaborazione nato durante il ballottaggio lo scorso maggio, quando tra M5s e l’allora candidato del centrodestra si saldò una promessa di collaborazione sui temi dei rifiuti, dell’acqua e dell’autostrada.
Nei giorni scorsi c’è stato lo strappo, per niente indolore. I pentastellati hanno accusato il sindaco di essersi appropriato di idee del M5s rivendendole come proprie alla stampa e lo ha definito «indegno» della carica che ricopre. Da qui le accuse loro rivolte da Vivarelli Colonna di essere «impreparati», «incapaci», desiderosi solo di visibilità.
«Non siamo noi che vogliamo visibilità ma è lui che se la sta prendendo», dice Fiori. Che tira fuori il carteggio elettronico sul documento presentato a Rossi.
L’incontro con il governatore. Il 22 febbraio, giorno dell’incontro, il sindaco fece diramare un comunicato in cui riferiva dell'incontro. Nel testo la paternità dei documenti presentati a Rossi era attribuita al Comune di Grosseto e ai Comuni di Orbetello, Monte Argentrario, Isola del Giglio e Magliano (tutti amministrati dal centrodestra). Nessun accenno al lavoro fatto insieme ai grillini al tavolo sui rifiuti.
Il comunicato del 4 marzo. Il riconoscimento del lavoro fatto insieme è arrivato solo in un comunicato stampa del 4 marzo, a divorzio avvenuto, diramato da Petrucci. A proposito della stesura del testo l’assessora dice che vi «hanno partecipato oltre all’assessore all’ambiente di Grosseto anche l’assessore all’ambiente di Orbetello Luca Minucci, l’avvocato Fiore (così nel testo), esponente dei cinquestelle, il consigliere comunale e provinciale Bruno Ceccherini, alcuni dipendenti dell’ufficio ambiente».
Una storia diversa. Claudio Fiori, però, racconta una storia diversa. E con chi accusa il Movimento di volere visibilità e meriti e di non avere competenza taglia corto: «Quella lettera l’ho scritta io, integrandola sì con alcuni passaggi chiesti da Petrucci, ma anche correggendo alcune cose». E di queste affermazioni fornisce le prove, accendendo il pc e aprendo la posta elettronica.
Le email tra Fiori e Petrucci. Il 16 febbraio, alla vigilia del tavolo di lavoro composto dai pentastellati Fiori, Giacomo Gori e Antonella Pisani con Petrucci, Minucci e Ceccherini – lo stesso al quale secondo la maggioranza il M5s avrebbe dimostrato la sua impreparazione – Fiori invia a Petrucci la bozza del testo da lui redatto. L’invio dell’email, con la bozza allegata, all’indirizzo dell’assessora è delle 19.20 (al mattino lo stesso testo era stato inviato ai colleghi del Movimento). «Ti giro in vista dell’incontro di domani la bozza di quello che potrebbe essere odg (ordine del giorno) da portare prima al tavolo e poi in consiglio. Si tratta di una traccia che costituisce uno spunto e può essere ovviamente rielaborato liberamente. Ci sentiamo», scrive Fiori all’assessora Petrucci. Lo “spunto” sono in realtà due pagine piene, un testo che poi verrà mantenuto in gran parte fino alla versione definitiva.
Le modifiche. A seguito del tavolo di lavoro del 17 Petrucci propone una modifica, che apporta a penna sullo stampato, e cioè di togliere il riferimento all’inchiesta in corso su Sei Toscana e Ato. Il 18 febbraio è sempre l’avvocato Fiori che rimanda agli altri partecipanti al tavolo la seconda bozza, integrata con le modifiche proposte il giorno prima, come specifica nell’email delle 7.50. Il 20 febbraio si tiene un nuovo incontro, dal quale emergono altre considerazioni.
Le integrazioni di Petrucci. Il 21 febbraio è l’assessora Petrucci che, alle 12.31, rispedisce a Fiori la bozza con le sue integrazioni. Si tratta di due punti che chiedono di introdurre alcune clausole nella formazione della documentazione di gara e una celere rivisitazione del contratto. «Punti sui quali noi non siamo d’accordo – spiega Fiori – perché noi puntiamo a cancellare questo contratto osceno e la legge sugli Ato. E comunque non è una richiesta da rivolgere al presidente della Regione. Lei comunque volle inserirli ugualmente e io li ho messi in premessa».
L’ultima, definitiva versione. Lo stesso giorno, alle 16.52, Fiori rimanda a Petrucci la bozza «rivista e integrata – scrive nell’email – in ossequio alle considerazioni svolte nell’incontro di ieri pomeriggio». «E il 22 febbraio è questo documento che Petrucci e Vivarelli Colonna hanno portato a Firenze», dice Fiori. Il testo è in effetti identico a quello diramato dall’ufficio stampa del Comune di Grosseto come allegato al comunicato stampa del 22 febbraio sull’incontro fiorentino. Le uniche differenze sono, nel testo divulgato Comune, un paio di capoversi spostati, l’intestazione dell’ente e la firma del sindaco.
«Un lavoro di tutto il tavolo». «Noi non lo abbiamo firmato – conclude Fiori – perché non ci interessa alcun riferimento al fatto che ci fossimo pure noi. Però il sindaco poteva almeno dire che era frutto del tavolo».
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