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Il bimbo ha il favismo Vietata la coltivazione

Il bimbo ha il favismo Vietata la coltivazione

GAVORRANO. È una malattia molto pericolosa, che può portare a crisi emolitiche se si viene a contatto con una particolare specie di legumi: la vicia faba, meglio conosciuti come le fave. Ne prende...

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GAVORRANO. È una malattia molto pericolosa, che può portare a crisi emolitiche se si viene a contatto con una particolare specie di legumi: la vicia faba, meglio conosciuti come le fave. Ne prende anche il nome questa particolare patologia: il favismo.

E c’è un bambino che ne è affetto a Gavorrano, così come hanno provveduto a comunicare i genitori nella speranza che l’amministrazione potesse andare incontro alle loro esigenze sanitarie.

Invito accolto in pieno ovviamente e adesso, attraverso un’ordinanza, nel paese è scattata la caccia a questo particolare legume, vietandone la coltivazione in determinati spazi e prevedendo la distruzione degli esemplari già in fiore. «Il favismo è una malattia causata dal da deficit dell'enzima glucosio 6-fosfato deidrogenasi, la cui carenza può determinare l’insorgere di gravi crisi emolitiche non solo a seguito dell’assunzione di fave per via orale ma anche per l’inalazione dei loro polline» si legge sull'ordinanza.

Le pratiche per avvertire il municipio dei problemi del bambino sono partite a inizio febbraio, per poi intensificarsi alcuni giorni dopo visto che il piccolo è stato iscritto alla scuola d’infanzia “Praga Stefanelli” in via Pietro Nenni.

Un passaggio importante, che allarga l’ordinanza anche a quella zona. E le imposizioni del provvedimento sono chiare. Su tutte, «il divieto di coltivazione delle fave nel raggio di trecento metri, in linea d'aria, dalla scuola dell'infanzia». Non solo: le nuove imposizioni resesi necessarie ricadono anche sui titolari delle attività, dai pubblici esercizi ai ristoranti, «che servono o pongono in vendita fave fresche sfuse»; a loro il compito «di darne corretta pubblicità a mezzo di un cartello di dimensioni minime di trenta centimetri per quaranta con la seguente dicitura: “Avviso per i cittadini a rischio di crisi emolitica da favismo: in questo esercizio commerciale sono esposte fave fresche sfuse” - recita il testo dell'ordinanza - Tale cartello dovrà essere collocato ben in vista sia all'ingresso per il pubblico, sia nel settore di vendita». Inoltre, «ai produttori/venditori (di ortaggi di propria produzione) ed ai commercianti ambulanti di prodotti ortofrutticoli, che svolgono la loro attività nel perimetro individuato dalla mappa allegata, l'obbligo di esporre il legume solo se posto in confezioni ermeticamente sigillate».

Infine, c’è l’ordine affinché «siano spianate, rimosse e/o distrutte tutte le coltivazioni di fave presenti entro l'ambito territoriale di cui sopra, entro 10 giorni dalla data di pubblicazione della presente ordinanza». (a.f.)

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di Redazione web