Finanza
Emergenza: servizio potenziato
Il presidente della Sds incontra i volontari. Incognita sulle aree “buie”
ARCIDOSSO. Nel quadro della strutturazione del servizio sanitario dell’area vasta sono stati rafforzati i servizi emergenza urgenza anche per la zona amiatina. Non mancano dubbi e perplessità, ma in linea di massima prevale l’ottimismo.
Dal 1º aprile, dunque, parte il nuovo sistema di intervento che ha visto un investimento importante di circa 600.000 euro in più all’anno destinato a questo settore.
Il presidente della Società della salute Amiata grossetana Claudio Franci ha incontrato ieri mattina le associazioni di volontariato che operano nel settore sanitario presenti in Amiata grossetana. C’erano il governatore della Misericordia di Castel del Piano Mario Messina, il consigliere della Misericordia di Arcidosso Massimo Baini, il governatore della Misericordia di Santa Fiora Giancarlo Curioni con i responsabili dei volontari Francesco Biondi e Samantha De Simone, e infine il presidente della Cri di Castell’Azzara Priamo Torlai con la volontaria Miria Cardini.
Franci ha illustrato il nuovo scenario di soccorso sanitario in modo positivo. «Ci dà sicurezza – ha detto – un quadro di interventi che si aggancia allo sviluppo dell’elisoccorso con piazzole a Castel del Piano, Roccalbegna, Cinigiano e l’accreditamento in corso di tutti i campi sportivi negli altri comuni per permettere l’atterraggio dell’elicottero. E darà una mano pure la tecnologia militare di cui l’elisoccorso sarà dotato, permetterà l’atterraggio fuori piazzola, di notte».
Anche le autoambulanze saranno rinforzate. Sono quelle di Castell’Azzara, Roccalbegna, Arcidosso, Santa Fiora e Castel del Piano. «Ci dà sicurezza – prosegue Franci – l’impegno delle relative associazioni e i corsi di formazione per volontari che garantiscono professionalità massima nel soccorso».
Il governatore della Misericordia di Castel del Piano Messina ha poi descritto in sintesi il nuovo sistema di soccorso che vede al centro della rete di ambulanze l’auto medica con infermiere e medico a bordo, il ruolo delle ambulanze per trasferimenti interospedalieri e ha sottolineato la necessità di una collaborazione costante fra tutti i sodalizi.
«Il problema del soccorso e il miglioramento del servizio – ha detto – si risolve col contributo di tutte le associazioni e la capacità di interfacciarsi costantemente. Ci vuole un pool per garantire i turni e coprire ogni esigenza», ha chiuso.
Non sono mancate, comunque alcune perplessità sul nuovo meccanismo «che ha bisogno di rodaggio», hanno osservato Torlai e Cardini.
Baini ha avanzato un problema serio per l’Amiata, ovvero le zone buie, non coperte da telefonia mobile, che potrebbero impedire l’immediata trasmissioni dei dati sanitari relativi al paziente soccorso. «Chiedo ai sindaci – ha detto – di impegnarsi affinché venga approntata una mappatura delle zone da coprire».
«Basterebbe un’antenna su Monte Labro – ha osservato Curioni – e si risolverebbe gran parte delle difficoltà, come a Selva ad esempio».
Franci non ha negato che esista qualche perplessità e dubbio ma ha promesso impegno . (f.b.)
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