Sicurezza
«Chirurgia ancora senza primario» Presto un’assemblea
Sanità, il Laboratorio chiede un consiglio comunale aperto Organizzato per il 20 aprile un confronto pubblico
ORBETELLO. Il primario chirurgo manca da anni. Il reparto di ortopedia non è stato potenziato; nessuna risposta sulla pediatria. Si riaccendono i riflettori sulla sanità orbetellana, settore sul quale torna a battere il Laboratorio Riformista di Orbetello. La richiesta e la proposta sono di un consiglio comunale aperto e un incontro pubblico il 20 aprile.
Il sindaco Andrea Casamenti ha annunciato per il 16 marzo una conferenza zonale dei sindaci cui sarà presente anche il direttore generale della Asl, Enrico Desideri. «Per presentare le istanze dei cittadini e le esigenze del territorio - dicono i Riformisti - bisogna prima ascoltarle. Non possiamo permetterci di constatare scelte calate dall’alto». Il Laboratorio sebbene sia favorevole all’iniziativa di Casamenti di convocare la conferenza zonale che ha messo fine «a un silenzio istituzionale», dall’altro è preoccupato per i problemi irrisolti dell’ospedale orbetellano: «dal mancato potenziamento del reparto di ortopedia alle risposte inevase per la pediatria fino alla mancanza del primario di chirurgia».
Al San Giovanni di Dio di Orbetello, dopo che è andato in pensione anni fa il dottor Giuseppe Rivela direttore della chirurgia lagunare, è stato nominato un facente funzione in attesa del concorso per direttore di unità operativa complessa. Nel frattempo sono cambiate le condizioni organizzative aziendali e il concorso per il primario di chirurgia, come altri, è stato ritirato. Nella nuova organizzazione aziendale, in cui gli ospedali sono strutturati in rete, è stata prevista una nuova distribuzione delle unità operative complesse e semplici (ad esempio in ogni ospedale della Asl sud est c’è un’unità di chirurgia interna, mentre prima non era così. Un esempio ne è Pitigliano).
A Orbetello è stata creata, per la chirurgia, l’unità operativa semplice dipartimentale il cui direttore, che sarà nominato a breve, ha in tutto e per tutto le funzioni, le risorse, il budget di un direttore di unità operativa complessa.
Il Laboratorio Riformista da sempre chiede risposte all’Asl e alle istituzioni. Vorrebbe capire il senso della frase pronunciata da Casamenti sulla casa della salute che «vicina all’ospedale rischia di impoverire il ruolo stesso dell’ospedale» e sul fatto che l’investimento avrebbe costituito «uno sperpero di denaro pubblico». Al Laboratorio non va giù neppure il piano degli investimenti per il triennio 2016-2018. «Su un totale di 81 milioni di euro, alla zona sud sono stati destinati 2 milioni mentre all’area grossetana 68, all’Amiata 3 e alle Colline Metallifere 8». Il Laboratorio ritenendo la sanità una questione che dev’essere trasparente e partecipata organizzerà un incontro pubblico a cui tutti saranno invitati, istituzioni, vertici Asl e cittadini.
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