Il dolore
Altre salsicce per uccidere i quattro zampe
Trovate esche accanto al cassonetto Strada transennata in via Aurelia nord
GROSSETO. Ormai è diventato un incubo per i proprietari dei quattro zampe che abitano nella zona della Cittadella dello studente. Ma non solo, perché di polpette e bocconi avvelenati ne sono stati trovati altri, in altre zone della città. E la caccia a chi tenta di uccidere i cani è aperta.
La polizia municipale ha deciso di mettersi sulle tracce dell’”avvelenatore”, organizzando servizi di controllo con agenti in borghese che presidieranno le varie zone della città dove sono stati segnalati i bocconi che potrebbero essere letali.
Diverse le tecniche utilizzate: alla Cittadella questa volta sono stati trovati bocconi di salsiccia che nascondevano all’interno pezzi di lamette appuntite. Letali, se ingerite. «Qualche mese fa - dice Paolo Albertini, uno dei residenti della zona - il canino di una signora che abita qui vicino è stato operato d’urgenza dopo aver mangiato una di quelle polpette. Hanno un odore molto forte e noi non sappiamo come fare per evitare il peggio».
Venerdì di quelle salsicce avvelenate ne sono state trovate alcune nel giardino davanti alla palestra, in via de’ Barberi. Domenica mattina invece l’esca era stata lasciata accanto al cassonetto della spazzatura, lungo la strada. Proprio sopra al marciapiede. «Chi fa questo - aggiunge Albertini - è qualcuno che segue le nostre abitudini e che sa dove e quando portiamo fuori i cani. Per evitare che la mia cagnolina Briciola mangiasse quei pezzi di salsiccia con le lamette abbiamo cambiato percorso. Non andiamo più ai giardini ma passeggiamo sul marciapiede. Bene, dopo un giorno abbiamo trovato una polpetta avvelenato anche lì».
È diventato un incubo, questo, e gli abitanti della zona non sanno più come fare per tenere al sicuro i loro cani. «Stiamo con gli occhi aperti - aggiunge Albertini - ma è difficilissimo controllare tutto il percorso quando siamo fuori con i nostri cani. Cosa devo fare? Mettere la museruola a Briciola? La mia cagnolina è di piccola taglia, come il pintscher che qualche mese fa è stato operato. Per noi sarebbe una tragedia se le succedesse qualcosa».
Altra zona della città e stessi problemi: qui siamo in via Aurelia nord, poco lontano dal distributore Q8 e proprio lunga la via è stata anche messa la fettuccia bianca e rossa con un cartello per delimitare l’area disseminata di bocconi avvelenati.
«Non accedere all’area per presenza di presunte esche avvelenate», si legge nel cartello che è stato messo in bella vista sulla delimitazione dell’area. Eppure, anche qui siamo in un’area pubblica che si affaccia sulla strada dove qualcuno, evidentemente, si è divertito a creare un problema serio per i possessori di cani che abitano nella zona che era stata passata al setaccio anche dai tecnici del servizio veterinario dell’Asl che avevano trovato diversi bocconi avvelenati.
La polizia municipale promette più controlli con gli agenti in borghese che terranno d’occhio le zone dove è stata segnalata la presenza di polpette avvelenate o salsicce ripiene di lamette appuntite.
E le segnalazioni, anche sui social, si sono moltiplicate proprio per richiamare l’attenzione dei proprietari dei cani che non devono abbassare la guardia. «Dobbiamo stare attenti a tutto - aggiunge Albertini - ma è molto difficile, nel caso in cui cane prenda in bocca uno di quei bocconi, non farglielo ingoiare. Siamo molto preoccupati perché chi sta disseminando di salsicce con le lamette la Cittadella sembra conoscere molto bene le abitudini dei quattro zampe che frequentano la zona: noi abbiamo cambiato percorso e lui ha fatto altrettanto, rendendo le nostre passeggiate un incubo».
@francegori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
