Sicurezza
Si sente male in casa salvata dai pompieri
GROSSETO. Non ha risposto più volte alle telefonate dei suoi genitori. Il cellulare squillava a vuoto in un appartamento al quinto piano di un palazzo in via Mozambico e il padre e la madre di una...
GROSSETO. Non ha risposto più volte alle telefonate dei suoi genitori. Il cellulare squillava a vuoto in un appartamento al quinto piano di un palazzo in via Mozambico e il padre e la madre di una donna di 48 anni hanno dato l’allarme ai vigili del fuoco. La loro decisione è stata quella giusta: i pompieri sono arrivati sotto il palazzo e sono saliti fino al tetto. La donna vive in un appartamento al quinto piano e i vigili del fuoco si sono calati con la corda fino all’abitazione. Hanno utilizzato la tecnica Saf e sono riusciti a raggiungere l’appartamento. Una volta dentro, l’hanno vista sul letto, stesa. Era stata colta da malore ed era ormai esanime. Le hanno aperto la bocca ma la quarantottenne è riuscita anche a spezzare la penna utilizzata, quindi hanno deciso di praticarle il massaggio cardiaco per evitare che il suo cuore si fermasse. In questo modo sono riusciti a salvarle la vita: in via Mozambico era arrivata anche un’ambulanza del 118 che ha poi caricato la donna e l’ha accompagnata all’ospedale Misericordia dove è stata ricoverata.
La fortuna della quarantottenne è stata quella di essere soccorsa subito dai vigili del fuoco che hanno dovuto organizzare in pochi minuti un intervento molto difficile: l’altezza del palazzo dal quale si sono dovuti calare, il fatto che siano dovuti passare dal tetto e la complessità della situazione trovata nell’abitazione della donna hanno reso tutto più difficile. Ma ora la donna è salva e i suoi genitori, che l’avevano cercata per ore, possono tirare un sospiro di sollievo, certi di averle salvato la vita con una telefonata. (f.g.)
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