Il Tirreno

Grosseto

Muore per un malore prima di arrivare all'ospedale

di Sara Landi
L'ingresso del pronto soccorso di Grosseto
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L'ingresso del pronto soccorso di Grosseto

Osvaldo Bartalucci, bancario in pensione e tifoso del Grosseto, è stato stroncato da un infarto

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GROSSETO. Il pronto soccorso era lì a due passi ma non ha fatto in tempo ad arrivarci: l’infarto non gli ha dato scampo. È morto così a 66 anni (ne avrebbe compiuti 67 il 14 marzo) il grossetano Osvaldo Bartalucci, dipendente della Banca Toscana ora in pensione e molto conosciuto in città non solo per la sua lunga carriera di bancario ma anche come tifoso doc del Grifone. La famiglia ha acconsentito all’espianto delle cornee.

Bartalucci si è sentito male intorno alle 21 di venerdì. Lo stavano accompagnando in auto al pronto soccorso del Misericordia di Grosseto ma purtroppo non ci è mai arrivato. La sua vita si è fermata poco prima, nei pressi della garitta dei vigilantes, a una manciata di metri dal pronto soccorso.

Immediata la richiesta e l’arrivo dei soccorsi ma per lui non c’è stato nulla da fare. A piangere la sua morte non sono solo la famiglia e la città di Grosseto dove la notizia si è diffusa rapidamente ieri mattina lasciando tutti increduli e sconcertati, ma anche la piccola comunità di Piloni (Roccastrada) a cui Osvaldo era legatissimo perché di lì era originaria la famiglia e lì vivono ancora i parenti.

Osvaldo Bartalucci era sposato con Loretta Zanobi, già impiegata alla Mabro: dal matrimonio sono nati due figli, Giordano Bartalucci, ingegnere in uno studio di consulenza ambientale ed energetica, e Riccardo Bartalucci, dipendente di Mediaworld all’Aurelia Antica e noto dj e animatore delle notti maremmane col nome d’arte di Ricky dj. Proprio Riccardo si trovava in vacanza a Parigi quando ha saputo della tragedia ed è rientrato precipitosamente nella notte a Grosseto. «Per me Osvaldo era come un fratello - lo ricorda Eugenio Fugalli - L’altro ieri eravamo insieme a prendere il vino a Cupi. Non ci posso credere. Condividevamo tutte le passioni, dalle partite di calcetto alla Champions League». Il calcio, giocato o da tifoso, era la sua passione. Con due grandi amori: la maglia biancorossa e quella della Fiorentina.

Negli ambienti dei tifosi la notizia della morte si è diffusa rapidamente provocando forte commozione. Tutti lo ricordano per il carattere solare, allegro, di una simpatia contagiosa. C’è chi lo ritrae come il più grande fungaiolo di Piloni e chi ne ricorda l’amore per gli acquari.

La salma di Bartalucci si trova all’obitorio di Grosseto. Domattina alle 9,30 i funerali nella chiesa di Santa Lucia a Grosseto. La salma sarà tumulata al cimitero di Torniella. La famiglia invita a ricordare Osvaldo con offerte alla Fondazione Il Sole. A Loretta e ai figli le condoglianze della redazione.

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