Gioco
Tutti pazzi per le figurine Il paese raccolto in un album
A Roccatederighi si è scatenata la caccia a 120 foto adesive degli abitanti C’è anche il personaggio “introvabilissimo”, in piazza lo scambio dei doppioni
ROCC ATEDERIGHI. A Roccatederighi, da un paio di settimane, le figurine Panini dei calciatori hanno lasciato il posto a quelle dei paesani più grandicelli. Bambini (ma anche diversi adulti) acquistano bustine e si scambiano le immagini di volti noti del paese.
No, non Dybala o Bacca, ma il Presidente e Scintilla, il Grifa e Magilla. L’album più gettonato del 2017 è infatti quello dei paesani, centoventi immagini adesive da attaccare in una sorta di quaderno colorato, dove spiccano il rosso e il verde, cioè i colori della Rocca. «Celo, manca, celo, manca» è un gioco a cui tutti abbiamo partecipato volentieri da bambini. Stavolta si fa con gli abitanti, con gli amici, con se stessi. L’idea di ridurre in figurine una buona parte degli ottocento residenti del paese - l’album indugia sulle facce di 120 persone - è venuta all’associazione culturale Plz Production guidata da Claudio Bube Iannuzzi e Carlo Bencini (il fotografo): «Una raccolta di immagini adesive nell’era dei social network può sembrare anacronistica, roba d’altri tempi - spiega Bube - ma l’idea è venuta proprio da Facebook, perché volevo devirtualizzare “faccia-libro” dandogli una dimensione tangibile, puntando su rete sociale, relazioni, amicizie, che poi sono i fondamenti di una comunità. E ha funzionato...».
L’iniziativa sta riscuotendo un successo oltre le aspettative. I primi 80 album sono già stati venduti (adesso è partita la ristampa). Le figurine - impacchettate - si trovano in alcuni negozi di Roccatederighi (da Giannino, da Serena e al bar “On the road”), mentre il raccoglitore lo si ottiene a parte. Le figurine sono di cinque diverse categorie: comuni, rare, super rare, ultra rare, introvabili e l’introvabilissimo. Ovviamente c'è la foto, il nome, il cognome e il soprannome. E così Spartaco Mattioli diventa Re Artù, Davide Ribechini è Il Tigre (raro), così come Mauro l’Apostolo. Introvabile è Samuele Boscagli, il Re dell’ombreggiante. Massima segretezza invece sull’introvabilissimo, una figurina stampata in pochissime copie. Nei pacchetti, per la cronaca, può capitare anche di trovare quattro figurine (anziché cinque) e un buono per il caffè al bar. «Abbiamo dovuto affrontare qualche spesa per l’associazione Plz e questo è un modo per rientrare - sono ancora parole di Bube - la fantasia ha partorito quest’album di figurine per finanziare alcuni eventi che faremo in estate. Abbiamo scattato le foto e poi preso contatto con un’azienda del settore, cercando di fare da soli il più possibile, per esempio l’elaborazione grafica e l’impacchettatura delle figurine«.
Ogni sabato mattina, poi, in piazzetta Mazzini, davanti all’osteria di Giannino, sul banchetto delle golosità (c’è la gara a chi fa la marmellata più buona o la migliore crostata facendola giudicare da chi passa) si consuma il tradizionale rito dello scambio dei doppioni. Insomma un’idea che funziona, che diverte e che lascerà un ricordo carino praticamente in ogni casa.
«Il riscontro positivo - prosegue Bube - è dovuto allo spiccato senso di comunità che offre un paese. L’album celebra tutte le persone più in vista, quelle che animano il comprensorio, protagonisti del mondo del volontariato, dello sport, della scuola, della parrocchia, dei mestieri». E fa un certo effetto - lo può testimoniare lo scriba - vedersi “attaccati” su un album di carta patinata, dopo esser stati bramati come le star del calcio.
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