Il Tirreno

Grosseto

Senese, ok all’ultimo lotto

di Giovanna Mezzana
Senese, ok all’ultimo lotto

Progetto definitivo per l’unico tratto che mancava sul versante grossetano

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CIVITELLA PAGANICO. Via: nulla osta. C’è il progetto definitivo dell’ultimo lotto della Senese che completa il versante grossetano. E ci sono – disponibili – anche le risorse finanziarie per realizzarlo. È quasi un evento: la data di inizio di questa grande opera si perde nella notte dei tempi. La notizia regala na sferzata di ottimismo alla Maremma dalla mobilità claudicante, ma non comporta – come fosse un automatismo – un’apertura immediata (o a stretto giro) del cantiere: potrebbe essere inaugurato entro il 2017, ma siamo nel campo del presumibile. È però probabile che nei prossimi giorni Anas indichi una scadenza; il via libera del Cipe – acronimo di Comitato interministeriale per la programmazione economica – è del resto frescho: risale alla seduta del 3 marzo. Fate presto: non è solo una richiesta, è quasi una supplica. Ed è della sindaca di Civitella Paganico Alessandra Biondi, che teme che più si incrementano le quote di strada percorribile a quattro corsie – l’ultima è stata aperta il 1° marzo – più si aumenta la congestione dei tratti-imbuto, almeno (ovviamente) finché l’opera non sarà completa, galleria di Casal di Pari e viadotto Farma inclusi.

Ultimo lotto. Ha tutti i crismi dunque il progetto dell’ultimo lotto del versante grossetano della E 78, che se e quando sarà davvero finita unirà la Maremma con le Marche, Grosseto a Fano. Parliamo di una manciata di chilometri – tre per la precisione – che mancavano ancora all’appello. La cifra di quanto costerà l’ultimo tassello nostrano – quasi 107 milioni di euro al netto di Iva, risorse integralmente finanziate dal Contratto di programma Anas 2015 – suggerisce alla mente l’idea che i tre chilometri verranno lastricati d’oro, di platino. E invece no: il tratto è breve ma molto complesso da realizzare, sarà tutto un viadotto e gallerie.

Prossime tappe. A questo punto e per arrivare al cantiere con cui verranno realizzati i tre chilometri d’oro manca il progetto esecutivo: perché le nuove norme impongono che possano andare a gara solo i progetti con quello status; perché dal definitivo si passi all’esecutivo non ci vorrà però molto tempo, assicurano gli esperti. Poi però ci vorranno le attese “tecniche” per l’avvio dell’appalto e quindi l’assegnazione dei lavori.

Senese finita: quando. Perché la E 78 Grosseto-Fano sia completata nel tratto Grosseto-Siena mancano due lotti: ne manca cioè un altro oltre a quello il cui progetto definitivo è stato appena approvato; in altre parole, bisogna tirar su un “pezzetto” prima e un “pezzetto” dopo rispetto al tratto dove sono attualmente in corso i lavori.

«Ottimo». Il consigliere toscano, capogruppo Pd in consiglio regionale, Leonardo Marras interviene dopo la notizia dell’ultimo via libera del Cipe. «Il Governo ha mantenuto gli impegni presi con la Regione Toscana e con la Maremma – commenta Marras – Si va avanti verso il completamento della Due Mari. Adesso dobbiamo auspicare tempi ragionevoli per l’appalto e la realizzazione dei lavori. Noi continueremo a mantenere alta l’attenzione – conclude – su un’infrastruttura fondamentale per l’economia della Toscana del sud».

«Speriamo». Vede un po’ meno “rosa” la sindaca Biondi. O meglio: «Sono molto contenta per il nulla osta al progetto definitivo dell’ultimo lotto grossetano – dice – perché mi pare si stia andando nella giusta direzione, spero però che ne sia vicina la realizzazione». C’è qualcosa infatti che continua a togliere il sonno alla prima cittadina: è ancora in corso il completamento della galleria di Casal di Pari, il cui scavo – di un chilometro e mezzo circa – sarà terminato, stando alle previsioni di Anas a giugno; e la Senese non è ancora una realtà. Passo dopo passo «si sta aumentando – dice Biondi – la percorribilità a quattro corsie: ad esempio, qualche giorno fa è stato inaugurato il tratto tra Lampugnano e Casal di Pari. Finché l’opera non sarà completa, però, il rischio è che proprio incrementando la percorribilità a quattro corsie si congestionino sempre più due tratti-imbuto: Civitella-Lampugnano e quello sulla galleria di Casal di Pari. Insomma, bisognerà ancora attendere del tempo, qualche anno stando alle previsioni, e la speranza è che non si ritardi nessuna fase della realizzazione».

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