Proteste
Mauro Ravagni resta al timone dell’Avis
Ennesima conferma per il presidente: guiderà l’associazione al traguardo del 60º anniversario
CASTEL DEL PIANO. Mauro Ravagni di nuovo presidente della sezione Avis di Castel del Piano: traghetterà l'associazione verso il traguardo dei 60 anni dalla fondazione. Lo ha deciso la prima riunione del nuovo consiglio dell'Avis, nella quale sono state assegnati i vari incarichi direttivi e sono state gettate le linee organizzative e programmatiche che guideranno il lavoro dei consiglieri fino al 2020, anno in cui l’associazione raggiungerà l'ambizioso traguardo dei 60 anni di attività. All’unanimità è stato confermato presidente Mauro Ravagni, di recente nominato anche Cavaliere della Repubblica e che guida l’Avis di Castel del Piano dal 1994: ormai un simbolo dell’associazione, punto di riferimento per donatori e istituzioni, che raccolse il testimone dal fondatore della sezione castelpianese Gastone Pioli, proseguendone il lavoro con la stessa passione e abnegazione. Affiancherà Ravagni in questo ennesimo mandato uno staff composto da Andrea Savelli (vicepresidente), Sara Pioli (segretaria), Mirella Mariani (tesoriere) e Matteo Bognomini (cassiere); nomine che si muovono fra continuità e rinnovamento. Sono stati poi creati vari gruppi di lavoro che hanno coinvolto tutti i consiglieri, nell'ottica di un'ancor migliore organizzazione nella gestione di un'associazione che deve adempiere a una svariata gamma di funzioni.
«Abbiamo lottato – dice Ravagni – per coinvolgere i giovani e ora nel consiglio vi sono sei new entry che hanno vari incarichi e porteranno avanti i tanti lavori di gruppo necessari all’Avis castelpianese per continuare ad essere un’eccellenza provinciale e regionale nella donazione di sangue. Sono giovani responsabili e preparati, che lasciano ben sperare per il futuro della nostra sezione».
Oltre alla ricerca di nuovi donatori molte altre attività vedono impegnato il consiglio della sezione, che da qualche tempo ha pure un punto di incontro in corso Nasini, al quale tutti possono rivolgersi. «Le attività sono tante – prosegue Ravagni – dalla tenuta dell'Agendona (il sistema di prenotazione delle donazioni), che comporta una presenza costante al punto Avis di Corso Nasini, ai sempre più numerosi adempimenti burocratici cresciuti a dismisura negli anni; dalla organizzazione di manifestazioni per promuovere la cultura della donazione, alla collaborazione con le altre associazioni sociali e ricreative del paese e le consorelle, provinciali e non. Ricordiamo, ad esempio, lo stretto rapporto creatosi in occasioni di eventi tragici con le Avis di Nocera Umbra e Finale Emilia. Una sfera di attività non di poco conto che impegna notevolmente l’associazione e che il Consiglio riesce a svolgere anche con l'aiuto di collaboratori esterni, ai quali, come si è ribadito nella riunione d’insediamento, non verrà mai meno il nostro ringraziamento».
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