Sicurezza
La Maremma è in campo al fianco di Emergency
L’associazione di Gino Strada porta cure, ospedali e cultura della pace in tutto il mondo. Anche grazie all’impegno dei volontari grossetani
di GIULIA SILI
«Cosa vorresti fare da grande? Quando ero un ragazzino, rispondevo il musicista o lo scrittore. Ho finito col fare il chirurgo, il chirurgo di guerra per la precisione. E ho chiuso da tempo con la nostalgia e il rimpianto di non saper suonare uno strumento né scrivere un romanzo». Così, in “Pappagalli Verdi”, Gino Strada racconta di sé e della nascita della sua organizzazione umanitaria che ormai da ventitré anni porta cure gratuite e di alta qualità alle vittime della guerra e della povertà promuovendo il rispetto dei diritti umani. Nata per fornire soccorso chirurgico nei paesi in guerra Emegency ha nel tempo esteso il raggio delle sue attività alla cura delle vittime in Paesi in cui non esistono strutture sanitarie gratuite e, dal 2005, opera anche in Italia per garantire a tutti il rispetto del diritto costituzionale di essere curati.
In Italia sono circa 160 i gruppi locali legati a Emergency, ognuno dei quali organizza nella propria zona incontri e iniziative per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sui temi della pace e della solidarietà, raccogliere fondi, formare volontari. Anche la Maremma è una di queste importanti sponde italiane e sono tante le iniziative locali legate all’associazione umanitaria.
Gli appuntamenti di raccolta fondi inizieranno con la bella stagione: il 21 maggio verrà organizzata una pedalata attraverso Grosseto il cui filo conduttore sarà “Arte pubblica e Street Art in città” a cura del critico Mauro Papa e col supporto di Grossetociclabile, partner storico di Emergency in Maremma. L’11 giugno invece passeggiata guidata a cura della guida ambientale Laura Cialfi di “Incanto Toscano”; e sono confermate anche per quest’anno grazie al sostegno dell’Associazione Sportiva Sant'Andrea e col patrocinio del Comune le tre serate per Emergency alla Sagra del Baccalà di Magliano in Toscana.
Ma la colonna portante di Emergency sono da sempre i volontari ed è per questo che la Ong cerca volontari giovani che vogliano portare avanti l’impegno coltivato dal 1994 ad oggi: per informazioni i volontari del gruppo della Maremma risponderanno ai numeri 331 1228213 o 331 8207483, o via email a maremma@volontari.emergency.it.
I volontari del gruppo della Maremma sono stati molto impegnati nel 2016 con oltre 40 interventi nelle scuole di Grosseto e provincia, ma anche con banchetti informativi e di raccolta fondi. . Per sostenere Emergency si può semplicemente partecipare agli eventi organizzati dai volontari o fare donazioni (tutte fiscalmente deducibili) in via continuativa tramite Sdd, attraverso la sottoscrizione della tessera annuale oppure in natura per gli “Spazi di Natale” e nei lasciti testamentari.
L’ottima raccolta fondi effettuata dai gruppi Emergency del sud Toscana nel 2016 è andata a sostenere un importante progetto inaugurato lo scoroso 4 dicembre: un centro di maternità ad Anabah in Afghanistan recentemente ampliato con la costruzione di una nuova ala intitolata a Valeria Solesin, la volontaria di Emergency uccisa nell’attentato al Bataclan di Parigi.
Tra i tanti progetti in corso Emergency si sta inoltre dedicando alla costruzione di un ospedale ad Entebbe in Uganda su progetto di Renzo Piano. Proprio lo scorso 10 febbraio, insieme al Presidente Museveni, Gino Strada e Renzo Piano hanno posato la prima pietra del nuovo progetto: un centro di eccellenza in chirurgia pediatrica che sorgerà sul Lago Vittoria, a 35 km dalla capitale Kampala.
Ma Emergency è al lavoro anche in Italia. Il 16 febbraio è iniziata l’attività per fornire assistenza sociosanitaria alla popolazione colpita dal terremoto in Centro Italia. Due ambulatori, una sala per le attività di accoglienza e una sala d’attesa, sono gli spazi allestiti nel Polibus, l’ambulatorio mobile di Emergency che nello scorso novembre “visitò” Follonica e che nella zona del terremoto fornisce assistenza infermieristica, anche domiciliare, in due territori gravemente colpiti dal disastro naturale: Amatrice e Montorio al Vomano, in provincia di Teramo.
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