Il Tirreno

Grosseto

«Il sindaco si fa bello e i negozi chiudono»

«Il sindaco si fa bello e i negozi chiudono»

Santa Fiora, opposizione all’attacco: «Inaugura in pompa magna un’attività, ma non vede che tante altre sono sparite»

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SANTA FIORA. Mentre a Bagnore di Santa Fiora apre un nuovo punto imprenditoriale della Vibralcementi del noto imprenditore grossetano Alvo Gentili, nello stesso comune amiatino altre attività commerciali chiudono i battenti. «E l’amministrazione santafiorese tace».

Così, per lo meno, denunciano i consiglieri di minoranza Giacomo Albertini e Paolo Vichi con il capogruppo Riccardo Ciaffarafà, della civica “Un Comune per tutti”, che attaccano l’amministrazione perchè a loro dire nulla ha fatto per stoppare questa emorragia imprenditoriale e commerciale: «Questa settimana – ironizzano i tre consiglieri – “inauguriamo” la chiusura di molte attività commerciali santafioresi. Siccome il sindaco fa lo splendido e si fa fotografare mentre taglia un nastro per l’apertura di una nuova attività commerciale, sappia che altre dieci attività chiudono i battenti sotto la sua amministrazione. In soli tre anni, senza aver messo in campo nessuna strategia e nessun sostegno ai commercianti e ai piccoli imprenditori, molte attività, purtroppo, hanno chiuso nel silenzio assordante dell’amministrazione».

Ciaffarafà e i suoi ricordano che a Santa Fiora arriva il consistente budget legato alla geotermia che però nessuna rilevanza pare avere per tenere a galla le attività commerciali. «Pensare che qui piovono soldi come due milioni e mezzo di euro all’anno – dicono – a fronte di 2600 abitanti, senza che si sappia che fine fanno».

Quelli di minoranza forniscono, dunque, il triste elenco di chi ha appeso le scarpette al chiodo: macello, panificio, bar, ferramenta e via dicendo.

«"Hanno chiuso in ordine di tempo, solo per fare un esempio, un macello a Bagnolo, un panificio a Santa Fiora, una ferramenta a Bagnore, un’officina meccanica, una lavanderia, un bar nel capoluogo e da ultimo due negozi di abbigliamento uno dei quali era sulla piazza da cinquant’anni».

Il capogruppo di minoranza e i suoi consiglieri, mentre si rallegrano per l’arrivo di Vibralcementi, tuttavia stigmatizzano la situazione del commercio a Santa Fiora: «E tutte queste chiusure avvengono mentre il sindaco ed i suoi amici si fanno “belli” di una iniziativa, senza dubbio positiva, ma che non cancella la crisi enorme di un comune ricco e pieno di soldi dove tanti cittadini sono stati costretti a chiudere perché non arrivavano a fine mese», osservano.

Secondo Ciaffarafà, Vichi e Albertini, l’amministrazione non ha fatto assolutamente niente in questi tre anni: pensare che sarebbe bastato ascoltare le nostre proposte a sostegno delle attività esistenti per scongiurare questa catastrofe irreversibile e dare un sostegno alle attività di questo comune. Noi abbiamo proposto l’azzeramento delle tasse comunali per tre anni alle attività commerciali, finanziandole con i proventi della geotermia, ma è come parlare ai sordi: sono troppo intenti a pensare a farsi belli sulla stampa invece che riflettere e trovare soluzioni reali per il paese».

E il capogruppo e i consiglieri, chiudendo, danno l’ultima staffilata: «Siamo di fronte a una incapacità oggettiva, ma anche a un menefreghismo di tutto il Pd e dei suoi consiglieri comunali che a tutto pensano fuori che a fare una politica costruttiva e di sviluppo per questo comune». (f.b.)

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