Il dolore
Idea, come ti cambio l’Aurelia
Legambiente suggerisce a Roma un progetto per migliorare la Statale
GROSSETO. Legambiente non cambia idea: «L’unica soluzione possibile è l’adeguamento dell’Aurelia», tant’è che l’associazione chiede al ministero delle infrastrutture di finanziare subito un primo stralcio dei lavori. E invia un appello ai sindaci maremmani.
«Le proposte presentate dalla Sat durante la conferenza dei servizi – dice Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente – non sono accettabili. Invitiamo caldamente i sindaci Antonfrancesco Vivarelli Colonna (Grosseto), Diego Cinelli (Magliano), Andrea Casamenti (Orbetello) e Luigi Bellumori (Capalbio) a tenere fede al fronte unitario che si è manifestato domenica con manifestazione ad Orbetello, molto partecipata da cittadini, associazioni e comitati».
Legambiente spiega il perché valuta «inaccettabili» le proposte di Sat: «Dal pedaggio salatissimo – continuna Gentili – alle complanari strette ed inadeguate. E oltre il rischio idrogeologico, l’impatto ambientale negativo sul parco e le aree più sensibili» dove li lasciamo?
L’associazione ricorda un “dettaglio”: «Non è stata fatta alcuna comparazione – ricorda Legambiente – con la possibilità di messa in sicurezza dell’Aurelia, che secondo noi rimane la soluzione più economica, meno impattante e adatta alle esigenze del territorio».
Ed ecco una richiesta per il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: «Riveda la sua posizione e trasformi la strada pubblica Aurelia in una superstrada senza pedaggio, invece di continuare a supportare – è la posizione di Legambiente – un progetto autostradale fortemente problematico che non è più accettato dal territorio». Ai sindaci dell’area nord della Maremma, agli agricoltori, esercenti, artigiani e albergatori «chiediamo di sostenere questa ipotesi dando un’idea che dal territorio esce una posizione unitaria che punti a rispettare lo sviluppo basato su agricoltura, turismo e tutela dei beni ambientali».
Al ministero delle infrastrutture l’associazione chiede «Un progetto di messa in sicurezza dell’Aurelia, diviso in lotti diversi e che parta dai tratti più pericolosi a due corsie oltreché l’eliminazione degli ingressi a raso»; insomma l’obiettivo é: «Restituire dignità al corridoio tirrenico, adeguandolo e trasformandolo in un’arteria sicura e moderna. Chiediamo a Roma di finanziare un primo stralcio legato all’apertura dei cantieri per la messa in sicurezza dell'Aurelia».
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