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Aiole: «Spero sia la volta buona»

Aiole: «Spero sia la volta buona»

Il sindaco di Arcidosso “festeggia” per la riapertura del cantiere: tratto strategico

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ARCIDOSSO. Il sindaco arcidossino Jacopo Marini è contento perché i lavori lungo la strada Amiatina Arcidosso-Aiole sono stati riavviati: «Speriamo – dice – che questa volta procedano spediti. La ditta ha portato lì i propri mezzi da pochi giorni e questo fa ben sperare». È stato riaperto il cantiere del tratto viario Arcidosso Aiole rimasto chiuso per alcuni mesi a causa, si pensa, delle condizioni meteo avverse. Alle soglie dell’inverno la ditta aveva smantellato l’area suscitando una miriade di proteste dei cittadini e delle istituzioni. Parliamo di un’opera “maledetta”, nata fra ricorsi, stop, riavvi e rallentamenti dovuti addirittura alla ricerca di ordigni bellici; di un tratto che, senza alternative, devono sorbirsi ogni giorno i mezzi pesanti, i pulman, le automobili che devono o scendere o salire e superare il passo costruito a tornanti e a larghezza stradale ridotta.

I lavori parevano essere iniziati davvero nel luglio del 2016. E ci erano voluti tre anni di attesa. L’iter comincia dal 2012 con l’approvazione del progetto esecutivo, poi specificato nel marzo 2014 per un importo di 3 milioni e 250.000 euro. Nella primavera 2014 la Provincia di Grosseto aggiudicava i lavori all’impresa Sarep srl di Roma, ma l’assegnazione venne sospesa per ricorso dell’impresa Gral Costruzioni Srl, che poi viene riammessa; a giugno, riaperta la gara, la Provincia stabilisce una nuova aggiudicazione provvisoria alla Gaudioso Lavori srl. Poi la sorpresa: mentre già era stato presentato un altro ricorso dal Consorzio Lucania Appalti, la Provincia, nell’ottobre 2014, a causa di un paventato squilibrio dei flussi di cassa in conto capitale stabilisce di «revocare tutti gli atti della gara e di non aggiudicare definitivamente l’appalto». Nessuno ci sta, sindaci e imprese. E tanto meno ci sta la Gaudioso che presenta ricorso chiedendo l’annullamento della determina 3130, ricevendo, però, un secco no dall'amministrazione provinciale, la quale si costituisce in giudizio.

È la ditta ad averla vinta: il Tar Toscana decreta che i lavori si devono fare e li deve fare la ditta Gaudioso. A questo punto l’amministrazione provinciale stabilisce di aggiudicare definitivamente l’appalto alla Gaudioso che comincia l'opera, a luglio 2016, per poi interromperla.

Adesso il cantiere è riaperto e tutti sperano «che sia la volta buona – commenta Marini – perché il tratto è per noi strategico sia dal punto di vista turistico che per lo sviluppo delle imprese. Nella zona Aiole – continua il presidente dell’Unione dei comuni – sorgerà la piscina i cui lavori inizieranno nel corso del 2017 e alle Aiole sorgerà un polo produttivo servito dal calore geotermico, per il quale c’è già chi ha manifestato interesse: imprese serricole, prodotti di trasformazione e pellet. E questo è lo snodo viario unico sull’ Amiata per dirigersi da Arcidosso verso il versante senese, Scansano e Manciano», chiude Marini.

L’Amiata del resto aspetta da vent’anni l’ammodernamento delle Aiole (e della strada del Cipressino) Vedremo se con l’estate 2017 si chiuderanno i lavori di questo tratto.

Fiora Bonelli

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