Il dolore
Sfonda un vetro con una testata
Arrestato un uomo di 33 anni: la furia si scatena alla caserma dei carabinieri
GROSSETO. Alla caserma dei carabinieri di Grosseto erano stati portati mercoledì pomeriggio, dopo essere stati sorpresi dai militari della stazione di Marina di Grosseto in un appartamento all’interno della fattoria La Principina che uno dei tre tunisini aveva preso in affitto. Con lui c’erano due fratelli, anche loro di origini tunisine, senza permesso di soggiorno. Alle 20 di mercoledì sera, mentre i tre erano ancora in caserma dove erano stati fotosegnalati e denunciati per ricettazione (nell’appartamento era stata trovata merce rubata) e per detenzione ai fini di spaccio di 4 grammi di cocaina, il trentatreenne si è alzato dalla sedia nella sala d’attesa del nucleo operativo e radiomobile e ha tirato una testata al vetro della finestra, sfondandolo.
Per questo Jamel Chamkhi è stato arrestato con l’accusa di danneggiamento aggravato. I carabinieri della stazione di Marina di Grosseto erano stati informati del fatto che davanti al cancello della Principina c’era uno strano via vai di tunisini e di ragazzi e ragazze che fanno uso di droghe. Due mattine fa hanno deciso di andare a controllare l’appartamento dove vivevano i tre e i loro sospetti sono stati confermati da quello che hanno trovato nascosto nell’abitazione: personal computer, televisori, giubbotti con l’antitaccheggio, scarpe da ginnastica ancora nelle loro scatole.
Durante la perquisizione sono spuntati anche quattro grammi di cocaina, un bilancino di precisione e un coltello appuntito che è stato sequestrato e che sarebbe stato utilizzato per minacciare i clienti che non pagavano la droga.
I tre sono stati denunciati e portati in caserma, quando Jamel Chamkhi ha spaccato il vetro con una testata.
Ieri mattina in tribunale il processo per direttissima a carico del trentatreenne: il giudice Giovanni Puliatti ha convalidato l’arresto e ha liberato l’uomo che ora ha l’obbligo di firma in attesa del processo. Per lui e per suo fratello, denunciato dai carabinieri, è stata anche richiesta l’espulsione immediata dal territorio italiano.
I due infatti non avevano alcun documento che gli permettesse di stare qui.
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