Il Tirreno

Grosseto

«Rivelati i profili dei commissari di Sei»

di Francesca Ferri

Minucci (FdI) lancia una durissima accusa. Intanto i presunti nomi sono chiusi in una lettera: sarà aperta dopo le nomine

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GROSSETO. Una busta bianca sigillata e firmata. Dentro nomi e cognomi. L’assessore all’ambiente di Orbetello, Luca Minucci, che è anche rappresentate dell’area omogenea di raccolta del sud della provincia, la sventola in una conferenza stampa a Grosseto convocata da Fratelli d’Italia a cui hanno partecipato anche il coordinatore provinciale Fabrizio Rossi, l’assessora all’ambiente di Grosseto Simona Petrucci, il capogruppo Bruno Ceccherini e il portavoce regionale Giovanni Donzelli. «L’apriremo dopo che saranno stati nominati i commissari per Sei Toscana – dice – ma speriamo di esserci sbagliati».

Dentro ci sono scritti i nomi dei profili che, come riferisce lo stesso Minucci, sarebbero stati indicati in una riunione da quelli che Minucci stesso chiama prima genericamente «vertici di Sei» e poi, incalzato dai giornalisti, definisce con nome e cognome: il neo amministratore delegato di Sei Toscana Marco Mairaghi.

«La riunione – racconta Minucci – si è tenuta il 21 febbraio a Orbetello giorni fa. Mairaghi ci ha detto di sapere che i commissari saranno tre o quattro e ci ha dato dei profili. O Sei ha millantato per darci sicurezza o significa che il controllore sa già i nomi di quello che sarà il suo controllato. E questo ci pare gravissimo».

I nomi, come detto, sono stati chiusi in una busta che è stata firmata per garantirne l’integrità fino all’effettiva nomina da parte del prefetto di Siena.

Sei Toscana è infatti alla vigilia proprio di questo importante passaggio: il commissariamento deciso dall’Autorità anticorruzione a seguito dell'inchiesta della Procura di Firenze sulla maxigara d’appalto da 3,5 miliardi, che ipotizza reati di corruzione e turbativa d'asta a carico di vari dirigenti sia di Sei che dell’Ato. Il commissariamento era stato invocato anche da Petrucci, in occasione dell’assemblea dei sindaci all’Ato, lo scorso dicembre, quale unica via per fare pulizia all’interno della società.

Oggi però questa certezza, secondo FdI, potrebbe incrinarsi. «Speriamo comunque di sbagliarci», dicono Minucci e Petrucci.

Contattata dal Tirreno per chiedere lumi sull’accaduto allo stesso Mairani, Sei Toscana ieri sera ha fatto sapere che rimanda a oggi ogni eventuale commento su quanto affermato da Minucci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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