Italia
Chiusura Mps, Iacomelli: «Ho lottato eccome»
La sindaca respinge al mittente le accuse dell’opposizione e annuncia nuove battaglie per la filiale
GAVORRANO. Non ci sta Elisabetta Iacomelli a passare per la sindaca che se n’è stata con le mani in mano sulla vicenda della filiale del Monte dei Paschi.
«Così come ha lottato per l’apertura degli uffici postali, ponendo in essere una strategia risultata vincente, mi sono adoperata e mi impegnerò con la stessa competenza per tutte le situazioni in essere - dice - Sarebbe importante che almeno a fine legislatura, partecipaste ai consigli comunali dove in questi anni avete brillato per la vostra assenza, è quello il luogo principe del confronto e del dibattito politico».
È la risposta che la sindaca di Gavorrano invia ai consiglieri di opposizione Bene Comune, che l’hanno attaccata dopo la notizia della definitiva chiusura della filiale del paese a partire dal 18 marzo.
«Dante ha relegato gli ignavi a correre in eterno dietro un vessillo senza mai raggiungerlo - dice Iacomelli - Impegnatevi con serietà ad acquisire quelle cognizioni minime di vita amministrativa per smettere di correre e per il bene vero della comunità».
L’accusa rivolta da Bene Comune alla sindaca, prendendo spunto dalla chiusura della filiale (decisa, sospesa e infine riconfermata dall’istituto di credito senese), è quella di aver portato raccolto come amministrazione soltanto dei «fallimenti», per usare le parole dell'opposizione, che ha rivangato anche il periodo in cui Iacomelli faceva parte della loro coalizione, nelle vesti di vicesindaco.
Un periodo su cui torna anche la sindaca nella sua replica.
«Se una colpa mi si può attribuire, è stata quella che mai ho negato di sostenere e far emergere nel lontano 2011 una parte politica assolutamente inadeguata, e a questo errore ho cercato di rimediare mettendomi a totale servizio della comunità, ricostruendo laddove era stato distrutto - continua Iacomelli - L'instabilità delle legislature precedenti che l'opposizione ha malauguratamente cercato di riproporre causando l'ulteriore commissariamento del 2013, ha portato conseguenze cui ancor oggi stiamo cercando di riparare. Sono lusingata del ruolo che ancora una volta mi attribuite, di assoluta protagonista della vita politica ed amministrativa del paese, nonché di indiscussa regista della politica economica nazionale».
Una replica che si conclude con una posizione categorica nei confronti dell'opposizione: «il compito che mi è stato assegnato è quello di dedicare ogni energia alla soluzione di problemi, non certo di controbattere alla demagogia di un'opposizione priva di contenuti» dice la sindaca. (a.f.)
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