Gioco
«I nostri bilanci rischiano il collasso»
I sindaci chiedono la revisione del Fondo di solidarietà comunale. Farnetani: «È un meccanismo iniquo, servono correttivi»
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Serve una revisione strutturale: le regole attuali del Fondo di solidarietà comunale rischiano di mandare al collasso i bilanci degli enti». Questo il grido d’allarme lanciato da alcuni sindaci della Toscana, capeggiati da quello di Castiglione Giancarlo Farnetani, che nei giorni scorsi hanno incontrato il sottosegretario Angelo Rughetti al ministero della Semplificazione a Roma. Una visita per fare chiarezza su una situazione ritenuta quasi insostenibile, con il Fondo che è ormai diventato un contenitore alimentato con parte del gettito Imu, e che colpisce infatti nella Regione Toscana ben 28 Comuni. Un prelievo forzoso considerato enorme, diventato dunque insostenibile per la stabilità dei bilanci comunali, soprattutto a causa di un’applicazione meccanica e astratta dei conteggi. E che influisce pesantemente nella vita quotidiana dei cittadini, che vedono sparire servizi essenziali, con le amministrazioni costrette a fare i miracoli per far quadrare i conti, a volte non sapendo fino all’ultimo momento quali e quante risorse hanno a disposizione. All’incontro al Ministero, organizzato tramite Anci Toscana, hanno partecipato Francesco Gazzetti consigliere regionale, Edoardo Fanucci vice presidente commissione bilancio, Dario Parrini componente della commissione bilancio e Andrea Taddei Anci Toscana. In rappresentanza dei 28 Comuni toscani invece la delegazione era composta dai sindaci Giancarlo Farnetani di Castiglione della Pescaia, Umberto Buratti di Forte dei Marmi, Alessandro Franchi di Rosignano Marittimo, Sandra Scarpellini di Castagneto Carducci e dal vice sindaco Raffaello Gianfranceschi del Comune di Montignoso. Durante l’incontro, alla presenza del dottor Giancarlo Verde, direttore area finanza locale del ministero dell’Interno, è emersa evidente e chiara la necessità di procedere ad azioni, in modo immediato, che possano essere incisive già per il bilancio 2017, per poi proseguire senza soluzione di continuità ad un’attenta revisione strutturale del calcolo del Fondo di solidarietà fra i Comuni. Una revisione strutturale che appare infatti indispensabile per superare le regole attuali alla base della ripartizione del Fondo che per i 28 Comuni si trasformano in una vera e propria sperequazione. C’è stata la promessa di ulteriori incontri tecnico-operativi per affrontare i correttivi possibili da inserire nel prossimo Dpcm attuativo in corso di adozione: Fanucci, vice presidente della commissione bilancio, ha assicurato la massima attenzione alla discussione in commissione. Un intervento, quello di Fanucci, che dimostra come l’attuale distribuzione dei fondi penalizzi in modo insostenibile i bilanci dei Comuni interessati.
«Come Anci Toscana abbiamo avanzato una proposta concreta per apportare dei correttivi al meccanismo iniquo del calcolo del Fsc – ha detto Farnetani - Ci auguriamo che si proceda in tempi brevi ai correttivi, perché siamo di fronte ad un sistema perverso che peggiora con l’avanzare degli anni. Per il nostro Comune siamo di fronte ad un prelievo che supera i 7 milioni (per la precisione 7.469.676), non più sostenibile e che mette a dura difficoltà l’impegno per mantenere i servizi ai cittadini. Stiamo approfondendo le varie possibilità, compresa quella dei ricorsi amministrativi, attraverso il coinvolgimento degli altri 28 Comuni toscani, per un totale di oltre 500 in tutta Italia. Il nostro ufficio legale sta approfondendo i risvolti legati alla bocciatura da parte della Corte Costituzionale della parte del decreto 95/2012 e degli annullamenti da parte del Tar del Lazio dei Dpcm, con i quali si definivano gli importi del Fsc».
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