Sicurezza
Giglio, fondali puliti entro fine estate
L’intervento doveva concludersi a maggio: ritardi dovuti al maltempo. Ortelli: «Terminato tutto, potremo ripartire»
ISOLA DEL GIGLIO. I fondali dell’isola del Giglio puliti entro la fine di settembre. Sembra essere questa la data che cancellerà dal mare gigliese ogni traccia del naufragio della Concordia.
La pulizia doveva finire entro maggio ma come rileva l’Osservatori del Giglio si sono verificate alcune criticità che hanno rimandato la fine dell’intervento che sta portando a termine la Micoperi Trenta di qualche mese. A causare il ritardo le molte giornate di maltempo che hanno impedito agli operatori di lavorare e togliere dal fondo del mare i sedimenti e tutto ciò che ancora rimane depositato nelle acque e riporta a una tragedia che l’isola non potrà mai dimenticare. Se l’inverno all’inizio si era mostrato benevolo da un punto di vista meteorologico, col passare delle settimane sono arrivati i temporali e il vento che hanno ostacolato o quantomeno rallentato la pulizia. Il cattivo tempo ha fatto perdere circa il 30% delle giornate utili. L’intervento che sta portando a termine la Micoperi 30 è un lavoro in continua evoluzione, il raggio di intervento diventa sempre più ampio anche a causa delle correnti che, se da un lato sono quelle che rendono il mare dell’isola limpido, dall’altro continuano a trasportare e depositare materiale legato al naufragio che quindi non dà tregua all’intervento.
La fine della pulizia segnerà anche un nuovo inizio per l’isola che vedrà partire le grosse imbarcazioni e chiatte che stanziano sulle acque del Giglio. Una presenza che gli isolani si vogliono scrollare di dosso per cercare di mettere la parola fine a un evento che mai avrebbero pensato di vivere. La ripartenza o “rinascita” del Giglio, come sottolinea il sindaco Sergio Ortelli, «passa anche dal mettere fine alla pulizia dei fondali. I gligliesi - spiega lui - sono abituati a vedere in mare le imbarcazioni, le barche ormeggiate, i panfili e non strutture enormi che sono un impatto anche visivo seppur adesso servono per il bene dell’isola. La loro vista ha stancato chi sta cercando di tornare lentamente alla normalità». L’allungamento dei tempi rappresenta però uno degli ultimi sforzi che si stanno chiedendo a un’isola che ha dato una grande prova di sé. Le operazioni della Micoperi Trenta sono iniziate nel 2015 con un po’ di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Dovevano iniziare nel novembre 2014 dopo che la Concordia partì alla volta di Genova ma furono posticipate di alcuni mesi.
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