Sicurezza
Addio alla filiale Mps Il 18 si chiudono i battenti
La data ora è ufficiale: è stata comunicata dalla banca ai correntisti di Gavorrano L’attacco di Bene Comune: «La sindaca dica cosa ha fatto per evitare tutto ciò»
GAVORRANO. Ora c’è anche la data: il 18 marzo. Ecco quando verrà tirata giù definitivamente la saracinesca allo sportello della banca Monte dei Paschi di Gavorrano.
La data è impressa sulle lettere che l’istituto di credito sta inviando ai correntisti del borgo per informarli che i loro conti saranno trasferiti nella filiale di Bagno di Gavorrano. «La vicenda è ancora più grave visto che il Mps beneficerà di soldi pubblici con il decreto “salvarisparmio”, decreto che il nostro gruppo non condivide, ma che speravamo da parte della banca stessa potesse creare un senso di responsabilità verso la comunità e che il beneficio di tale provvedimento potesse essere ripartito mantenendo i servizi sui territori» attacca il gruppo d’opposizione Bene Comune, prendendosela non soltanto con la banca ma anche con l’amministrazione comunale di Elisabetta Iacomelli. «La sindaca sembra come al solito cascare dalle nuvole, come se tutto questo fosse un fulmine a ciel sereno - continua l’opposizione - Nel consiglio comunale aperto del 17 febbraio fu la stessa Iacomelli ad annunciare davanti ai cittadini, molti dei quali residenti nel capoluogo, che la storica filiale della banca avrebbe chiuso i battenti nel mese di marzo».
È un attacco incrociato quello che porta la firma di Bene Comune. «Da tempo andiamo dicendo che la grave crisi del Monte dei Paschi di Siena, per responsabilità chiare di chi ha governato e gestito questa banca importantissima per il paese, molto vicini tra l’altro alla coalizione che sostiene la sindaca Iacomelli, poteva portare alla chiusura della Filiale di Gavorrano in qualunque momento» continua la nota dell’opposizione, convinta che servisse «un piano alternativo da parte dell’amministrazione comunale di Gavorrano - continua - per tentare in maniera limpida e trasparente il salvataggio di una Filiale bancaria che per il capoluogo, in quanto sede del Comune e dell’istituto scolastico comprensivo, nonché per le aziende e i cittadini, rappresentava un punto importante per mantenere aperto il futuro».
Da qui l’opposizione lancia un appello all’amministrazione comunale per ricostruire l’intera vicenda dello sportello Mps. «Vorremmo che in maniera trasparente riferisse ai cittadini come si è mossa in questi mesi, quali dirigenti del Monte dei Paschi ha incontrato, quante volte è stata a Siena nella direzione generale, oppure se ha incontrato dirigenti di altre aziende bancarie più piccole, presenti sul territorio del nostro Comune o dei Comuni limitrofi per ragionare ad una soluzione possibile, visto che la filiale di Gavorrano è sede della tesoreria comunale». Non solo, lancia anche una proposta: «Abbiamo partecipato con grande speranza e con assunzione di responsabilità, al consiglio comunale del 17 febbraio, abbiamo presentato le nostre proposte ed abbiamo votato all'unanimità le mozioni, perché pensiamo che davanti a questi problemi, le comunità e la politica devono essere uniti, quindi con lo spirito sopra detto proponiamo una commissione sia per Mps sia che per Coop», che è l’altro tema caldo a Gavorrano.
Ma i buoni propositi non fermano l’attacco di Bene Comune. «Ancora una volta rimaniamo delusi dalla sindaca Iacomelli, che in questi anni di amministrazione ha collezionato solo fallimenti».
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