Il Tirreno

Grosseto

Sorpresa, si legge ancora Thriller e romanzi rosa

di Stefano Fabbroni
Sorpresa, si legge ancora Thriller e romanzi rosa

Viaggio tra le librerie alla scoperta dei gusti dei maremmani in fatto di libri E i giovanissimi ricominciano a comprare volumi grazie al bonus della 18app

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GROSSETO. Thriller e gialli soprattutto, i romanzi hanno sempre il loro appeal e i saggi e i classici interessano più di prima. Questo è il risultato di un giro tra le librerie grossetane tastando il polso a chi vende cultura.

Quanto e come leggono i maremmani? Emerge innanzitutto una tendenza, positiva e incoraggiante: i giovani sono più propensi rispetto ad anni fa a prendere in mano un libro e, magari, a sfogliarlo: non è poco nell’era dei social network. Ce lo dicono titolari e commessi di Palomar, Mondadori, Bernardini e Bersotti, tre librerie che si trovano nel cuore di Grosseto. E gli under 18 si stanno interessando alla lettura: e con loro cresce la prospettiva di un territorio sempre più pronto a recepire un livello culturale elevato. «Ho felicemente riscontrato che i ragazzi dai 15 ai 19 anni – dice Maria Grazia Casagrande, dipendente della Palomar di corso Carducci – entrino già convinti di acquistare certi testi classici o persino di politica del passato, in apparenza più adatti a persone adulte. E sono rimasta sorpresa dalle domande su ciò che compravano, dalla capacità che hanno di documentarsi». «I giovani – aggiunge Federica Falconi, titolare della Mondadori che si trova sempre lungo il corso – hanno ricevuto una grande spinta all’acquisto dalla 18app, il bonus cultura di 500 euro con cui il Governo Renzi ha dato ai giovani la possibilità di comprare libri non solo per gli studi scolastici ma anche per se stessi. E la risposta c’è stata: ovvero, ragazzi che per la prima volta sono venuti con interesse nella mia libreria».

Stesso incentivo è stato dato agli insegnanti, con una card che ha consentito loro di comprare un variegato bouquet di saggi, romanzi e gialli. «Ho registrato un incremento di acquisti da parte di docenti – continua Falconi – a differenza dello scorso anno e soprattutto per i volumi di narrativa e per quelli relativi ai corsi di formazione al pc».

Nessun calo di shopping libresco «fra gli insegnanti – dicono Alessandra Bersotti e Francesco Serino, titolare e commesso del punto vendita di via De’ Mille – Anzi, c’è stato un aumento di visitatori grazie alla card che ha invogliato molti di loro, prima un po’ restii, a frequentare la nostra libreria». «Ci siamo poi accorti di una certa attitudine alla lettura nei bambini e tenn-ager tra 10 e 15 anni, di uno stop, invece, dei ventenni-trentenni, e di un recupero considerevole dai 35 anni fino alla Terza Età».

È inutile però negarlo: nel Belpaese si legge sempre meno. E i librai sono d’accordo sui motivi: la scuola, la famiglia, l’uso bulimico di internet anche sul telefonino, il lavoro che non c’è.

E cosa leggono i grossetani che leggono? Più romanzi rosa per le ragazze dai 15 ai 25 anni, classici e storie che attraggono il pubblico femminile quando è in ferie. Thriller e saggi sono più gettonati dagli uomini. Scienze, gialli, attualità politica e saggistica “gli ambiti” dagli adulti. E quanto ha inciso il web? La risposta dei librai è unanime. «Pesa il successo delle vendite degli youtubers per i bambini fino a 11 anni e anche l’e-book anche se il vero lettore predilige il cartaceo».

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