Sicurezza
Piazza davanti alla Leopolda I lavori forse tra qualche anno
Erano stati annunciati ma sono rimandati a data da destinarsi: lo conferma il sindaco Benini La proprietà è ancora dello Stato e non si potrà intervenire finché il complesso non passerà al Comune
FOLLONICA. Per la sistemazione della piazza di fronte al teatro Leopolda ci sarà da aspettare, forse anni. Lo ha dichiarato il sindaco Andrea Benini rispondendo a un’interrogazione del Movimento 5 Stelle che chiedeva appunto chiarimenti sul futuro dell’Ilva. Il complesso è ancora di proprietà dello Stato: molte sono le criticità di quello spazio, dal degrado delle aree, al decadimento degli edifici tra l’altro spesso al centro di incendi, come accaduto solo la scorsa settimana quando a un immobile accanto alla ex sede di Radio Follonica.
A gennaio scorso il Comune ha stretto un accordo con il demanio che permetterà, come spera la città del golfo, di procedere finalmente all’acquisizione gratuita da parte del Comune dell’Ilva. Sono infatti stati chiusi i vecchi contratti tra municipio e Stato per gli affitti pregressi di alcuni immobili cittadini (era in corso un contenzioso annoso anche). A sbloccare la questione è stata la costruzione della nuova caserma dei carabinieri in via Nenni che ha permesso di liberare lo stabile di via Bicocchi (di proprietà comunale), che adesso passerà alle Fiamme gialle e quindi allo Stato. In cambio nel patrimonio follonichese entreranno il Casello idraulico, le sale della pinacoteca di piazza del Popolo, la casa Gobba, piazza XXV aprile e l’ex fosso di Salciaina. Chiudere queste partite ha significato per l’amministrazione del golfo riprendere il dialogo sempre con il demanio e stavolta anche con la sopraintendenza ai beni culturali per l’acquisizione gratuita dell’intero complesso Ilva. «Il passaggio non è un atto puramente formale - ha spiegato Benini - è qualcosa di concreto: adesso al vaglio dei tecnici di tutte e tre gli attori c’è la valutazione tecnica che renderà fattivo questo spostamento di beni. Noi speriamo nei prossimi due anni di portare a termine la manovra perché la nostra idea, come detto in più occasioni, è quella di riportare l’Ilva ad essere il cuore pulsante della città. Le funzioni che vogliamo darle sono diverse: c’è la parte residenziale che secondo noi rappresenta un aspetto fondamentale per rendere viva l’area, poi c’è la destinazione culturale. In fase di conclusione è l’accordo con la Scuola Normale di Pisa per la Fonderia 1, che diventerà un centro di ricerca sull'enogastronomia locale e non». Oltre agli stabili, all’Ilva c’è da pensare ai percorsi e alla riqualificazione delle piazze interne. «Per noi rappresenta una priorità - spiega ancora Benini - vogliamo sistemare gli spazi e creare dei percorsi sia per chi attraversa la zona a piedi che per chi la percorre in bicicletta. Ancora non abbiamo i fondi per fare questi interventi, spero che per lo meno ci siano dei progetti pronti alla fine del mio mandato: vogliamo per lo meno impostare i lavori e programmarli».
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