Il dolore
«La Regione armonizzerà i progetti»
L’assessora tranquillizza sul risultato: «Sono soggetti assolutamente della partita»
GROSSETO. Assessora Federica Fratoni, il Forum Ambientalista informa che la bonifica unitaria della falda nella piana di Scarlino è stata stoppata.
«Se la raccontano così, raccontano una parziale verità. Il progetto unitario di bonifica non ha raggiunto un esito positivo perché le parti non si sono accordate sulla ripartizione interna dei costi, procedura alla quale la Regione ha dato un contributo. Dopodiché i soggetti privati, anche se con disponibilità diversificate, sono stati comunque invitati a procedere per la loro parte. Era un progetto approvato nel maggio 2015 quindi ci sono tempistiche e impegni assunti. E ora, in maniera autonoma, i vari soggetti, cioè Huntsman Tioxide, Nuova Solmine, Scarlino Energia e il Comune di Scarlino, hanno deciso di realizzare la parte di propria competenza. Dovranno presentare rapidamente il progetto e la Regione si occuperà di armonizzare e ottimizzare il risultato in termini complessivi».
Però all’appello manca Scarlino Energia.
«Se non sbaglio Scarlino Energia è in fase di concordato. A suo tempo ha aderito al progetto di bonifica e deve star dentro la procedura, non si tira fuori dalla propria responsabilità. Nel tempo ha messo in atto gli interventi di bonifica di sua competenza. Bisogna vedere come la realizzazione di questo progetto si concilia con la procedura di concordato».
Che conseguenze ci saranno in concreto ora che la bonifica unitaria non si fa più?
«Non si inficia il risultato finale. Invece di aderire a un condominio dove ci si ripartiscono i costi, ogni soggetto si farà carico di procedere alla sua parte. Sono interventi che devono arrivare entro maggio 2017 per cui dovranno essere rapidamente valutati e in questa valutazione ci sta anche la loro armonizzazione in modo da recuperare e conseguire l'obiettivo giustamente prefissato nel piano unitario di bonifica. Scarlino Energia fino ad oggi ha fatto ciò che gli è stato ingiunto di fare. Ora c'è questa nuova fase: i soggetti si sono svincolati l'uno dall'altro ma comunque hanno preso un impegno a procedere autonomamente. Chiaramente deve farlo anche Scarlino Energia».
Se non lo fa, quali strumenti ha la Regione per assicurare la bonifica?
«La procedura è in capo al Comune. In base alla norma, se la bonifica non venisse fatta, noi come Regione dobbiamo sostituirci accertando il responsabile dell’inquinamento e facendo tutte le procedure del caso. Ma francamente, a parte Scarlino Energia che è un po’ in difficoltà, ci sono soggetti assolutamente della partita».
Un’altra criticità è la persistenza della fonte inquinante. Che senso ha bonificare l'acqua della falda se non si rimuovono le ceneri di pirite contenenti l’arsenico che continua a colare nella falda?
«Intanto c’è un lavoro anche sull’inquinamento diffuso. Lei mi chiede una valutazione tecnica che non sono in grado di fare. Francamente se c’è la possibilità di bonificare anche solo una delle matrici presenti mi sembra positivo. Io poi non ho sentito la conferenza, non ho parlato con gli uffici…»
Be’, è un problema che si trascina da trent’anni.
«Bisogna fare in modo che non inquini ulteriormente la falda. È doveroso. Certo sarebbe bello avere gli strumenti per bonificare tutto ma non li abbiamo. Si procede in base ai mezzi che si hanno».
Chi dovrebbe avere questi mezzi?
«La Regione lavora con un bilancio dimezzato da due, tre anni. Prima che entrassi c’erano 2,3 miliardi di euro, oggi è un bilancio tecnico che assicura solo le spese obbligatorie».
Ma perché deve pagare la Regione? Non dovrebbe pagare chi ha inquinato?
«Parlo nel caso in cui, come è successo a Piombino, il responsabile è stato individuato ma ha impugnato la sentenza. Se un eventuale giudizio fosse sfavorevole alla Regione, che si fa? Si lascia in quel modo? Ogni percorso amministrativo ha le sue incognite. Le strade si percorrono tutte affinché paghi chi ha inquinato. Dopodiché qualche intoppo può verificarsi e la responsabilità dell’ente pubblico permane sempre».
Secondo il Forum Ambientalista l’inquinamento da arsenico arriverebbe anche sulla spiaggia: la Regione ha mai disposto controlli?
«Guardi, mi stanno aspettando in consiglio. Domani leggo l’intervista e ci risentiamo». (f.f.)
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