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Geotermia, attrazione turistica

Nel 2016 record di presenze. Apprezzato il percorso a Bagnore

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SANTA FIORA. Un record tira l’altro: la geotermia toscana, dopo aver fatto registrare il primato di produzione con quasi 6 miliardi di kWh prodotti nel 2016, fa segnare anche il record del turismo geotermico.

I dati ufficiali del 2016, infatti, confermano che le visite ai luoghi della geotermia toscana hanno superato quota 60.000, oltre la quale finora non si era mai andati. Ad attirare maggiormente l’attenzione di turisti, associazioni, scuole e gruppi organizzati sono stati i luoghi storici della geotermia: il Museo della Geotermia, il soffione dimostrativo e gli impianti di Larderello che hanno raggiunto le 26.282 visite. Grandi risultati anche per il Parco delle Biancane, il trekking geotermico lungo il sentiero Geotermia & Vapore da Sasso Pisano a Monterotondo M.mo, le manifestazioni naturali, le Centrali aperte della stagione estiva a Larderello, Monterotondo e Monteverdi e, sull’Amiata, il nuovo percorso turistico di oltre 700 metri intorno alle centrali di Bagnore tra Santa Fiora e Arcidosso.

Complessivamente, nel 2016 in Toscana il turismo geotermico tra le province di Pisa, Siena e Grosseto si attesta intorno alle 60.500 presenze annue.

«La geotermia toscana – ha detto il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani – è una grande risorsa non solo dal punto di vista energetico, ma anche per il turismo ambientale, per la cultura e la storia del nostro territorio». «Questo risultato – ha detto Massimo Montemaggi, responsabile Geotermia Enel Green Power – ci dà grande soddisfazione».

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