Sicurezza
Donne in gabbia Manifestazione in piazza
GROSSETO. In piazza hanno portato anche le parole di Bertolt Brecht per manifestare contro quanto accaduto al supermercato Lidl di Follonica. Il fatto è noto: due donne di etnia rom, sorprese a...
GROSSETO. In piazza hanno portato anche le parole di Bertolt Brecht per manifestare contro quanto accaduto al supermercato Lidl di Follonica. Il fatto è noto: due donne di etnia rom, sorprese a rubare, sono state rinchiuse nel gabbiotto dei cassonetti per la carta, e a ingabbiarle sono stati due giovani dipendenti del punto vendita. Sono passati alcuni giorni dal fatto, ma un gruppo composito di grossetani ha deciso che non si dovessero spegnere i riflettori su quanto successo nella città del Golfo. E così ieri sono scesi in piazza, in piazza Dante, con appiccicati addosso cartelli bianchi con parole scritte in rosso.
C’è una delle frasi-simbolo di Brecht: è quella che comincia con “prima di tutto vennero a prendere gli zingari...” e si chiude con “un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”. Su quei cartelli c’è scritta tutta la loro condanna di «un gesto vergognoso», «un gesto pauroso» nel senso che non può che mandare in tachicardìa ogni cuore che sente coscienza.
Se questo è il progresso, si chiedono i promotori dell’iniziativa. Se questa è l’evoluzione promessa dal miracolo – perché tale è – della Rete, del cyber spazio: perché, guarda il caso, le rom ingabbiate sono state riprese in un video, che – lanciato sul web – ha riscosso persino uno scoppiettante appeal: non solo, fortunatamente. Ed è proprio questo – quasi più persino del gesto in sé – che sembra spaventare chi ha promosso la manifestazione spontanea: il successo incassato dalla “clip” grazie alla cassa di risonanza del Terzo Millennio. E anche per questo hanno deciso di non poter fare a meno di portare in piazza un bisogno. Di denuncia.
Giovanna Mezzana
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