Sicurezza
Corte dei Butteri, reato prescritto
La Procura contestava un falso nella sanatoria presentata nel 2008
FONTEBLANDA. Erano presenti gli architetti del Comune, erano presenti gli agenti della polizia municipale. Ma, fatto l’appello, il Tribunale ha constatato che il reato è finito in prescrizione, ancor prima che potesse cominciare il dibattimento.
Non luogo a procedere per estinzione per prescrizione, ha quindi letto in aula il giudice Giovanni Muscogiuri nel processo per l’ipotesi di falso nei confronti dell’amministratore e del tecnico progettista della Aurum Toscana srl, Fabio Orofino e Luca Orofino, (difesa avvocato Franco Cortese di Napoli) che avrebbero fornito - in sede di sanatoria - rappresentazioni grafiche e documentali non veritiere a proposito di interventi alla Corte dei Butteri di Fonteblanda (fatti del 2008). Come fatto notare in aula dal viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi, la prescrizione è scattata nel gennaio 2016.
Palazzina 1, Palazzina 2 e Butterino erano entrati nelle attenzioni della polizia municipale di Orbetello, che avevano effettuato alcuni accertamenti, confrontando le dichiarazioni con lo stato dei luoghi. Secondo l’imputazione, l’ufficio tecnico comunale (individuato come parte offesa) sarebbe così stato indotto in errore al momento di rilasciare l’attestazione di conformità in sanatoria. Un locale bagno privo di destinazione d’uso - sia nella Palazzina 1 sia nella Palazzina 2 - costituiscono una parte delle irregolarità contestate. Nell’edificio denominato Butterino, invece, in alcuni locali privi di destinazione d’uso negli elaborati della pratica edilizia sono stati trovati forniti di impianti e sanitari (predisposizione per servizi igienici). I locali al piano terra-rialzato (con bagno turco, sauna, deposito, palestra, fitness e cabine massaggi) avrebbero caratteristiche incompatibili con le destinazioni d’uso per la sanatoria. Ed erano contestate anche altre irregolarità. Prima dell’intervento della polizia giudiziaria, Luca Orofino aveva lamentato pubblicamente (era il 2007) di aver trovato porte chiuse in Comune di fronte ai progetti di ristrutturazione e ampliamento che davano anche lavoro: «Abbiamo seguito le procedure di legge, presentando al Comune dettagliate dichiarazioni di inizio attività».
A settembre 2007 il sindaco aveva imposto la demolizione di tutte le opere fatte. (p.s.)
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