Finanza
Aree specifiche per le fermate dello scuolabus
Il commissario Fiorenza spiega il percorso per la realizzazione del progetto, tra riunioni e sopralluoghi
Fra gli artefici delle modifiche al progetto della Tirrenica c’è il commissario straordinario di Governo per la realizzazione dell'A12, Giorgio Fiorenza. Sat, dal suo punto di vista, su pungolo sia del commissario che in base alle osservazioni arrivate dalla Regione e dai sindaci e anche dalla popolazione, ha cercato di adeguare il progetto alle esigenze del territorio. «Fino dal mio insediamento ho iniziato a studiare il progetto e la documentazione che mi è stata fornita e ho iniziato a effettuare i primi sopralluoghi già ad aprile. Nei mesi successivi - continua - ho ricostruito i vari passaggi che negli anni si erano succeduti senza, di fatto, mai raggiungere alcun risultato concretamente condivisibile tra le parti interessate».
È a questo punto che è cominciata la possibilità di una “rivisitazione” del progetto, partendo da alcuni punti segnalati fin dal 2015 dalla stessa Regione.
Fiorenza ha sempre cercato la strada del dialogo incontrando i sindaci e fornendo già da settembre 2016 copia integrale del progetto dei lotti 4 e 5B. «Da quel momento - spiega- sono iniziate le riunioni e i sopralluoghi congiunti per l'accertamento dello stato dei luoghi. In una delle ultime riunioni tenutasi a Grosseto per presentare alcune delle ipotesi di miglioramento del tracciato, il gruppo in rappresentanza di Sat era costituito da 10 persone, fra cui amministratore delegato e direttore generale». Tanti i sopralluoghi nelle zone critiche del tracciato, da Campolungo a Orbetello Scalo, da Albinia a Rispescia, da Fonteblanda a Campo Regio, zona dove sarà realizzata la cassa di espansione. «Proprio qui - dice Fiorenza- sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Regione. Sono in fase di conclusione anche i rilevamenti statistici per aggiornare i diagrammi di flusso del traffico».
Le modifiche sono state presentate in anteprima il 16 febbraio. «Un progetto che ha condiviso quasi totalmente - sottolinea - in termini di adeguamento, le principali osservazioni tecniche proposte dagli enti interessati, ma con ancora due punti da approfondire: il sistema di pedaggiamento e le complanari».
«Si dovesse arrivare a un’ottimizzazione delle complanari- dice Fiorenza- non potremmo non approntare delle aree per le fermate in sicurezza dei mezzi pubblici e degli scuolabus e per questi come non pensare a dei mini parcheggi preferibilmente collegati direttamente, dove possibile, all'area di fermata per agevolare l'accesso pedonale a chi accompagna figli o nipoti».
Riguardo le zone alluvionate «sono allo studio - sostiene- una serie di interventi che andrebbero a migliorare le condizioni ad Albinia ma anche Campolungo e Collecchio». Giorgio Fiorenza fa poi altre due precisazioni: una sul piano economico finanziario e una sul rispetto.
«Il piano originario non è stato fornito a chi ne aveva fatto richiesta, se non in termini generali, perché di fatto non è attuale. Se stiamo rivedendo il progetto dobbiamo attendere qualche giorno per verificare quali delle osservazioni presentate sono state ritenute coerenti e quale sarà il nuovo tracciato. Una volta definito il nuovo progetto e i relativi costi reali, potrà essere sviluppato il piano. Riguardo al rispetto - continua - non è bello confondere il venir incontro alle richieste del territorio con sudditanza psicologica per realizzare il progetto. Non è bello nemmeno sentir parlare di progetto fatto coi piedi». Abbiamo lavorato tutti insieme dall'inizio. (i.a.)
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