Il Tirreno

Grosseto

Furti di camion: arrestati tre uomini

di Francesca Gori
Furti di camion: arrestati tre uomini

Per due volte hanno preso d’assalto la Edil Brizzi. Partivano da Latina per venire a rubare in città, recuperata la refurtiva

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GROSSETO. Per due volte sono arrivati in Maremma quando fuori era ancora buio: erano partiti da Latina, nel basso Lazio, per raggiungere la città e dare l’assalto alla Edil Brizzi, l’azienda di movimento terra che si trova sulla Senese. La prima volta era lo scorso novembre ma gli uomini della squadra mobile, in collaborazione con la Digos di Terni che da qualche tempo stava dietro alla banda, avevano saputo del colpo. E durante la fuga, quello che era stato rubato (un camion motrice Mercedes con rimorchio sul quale c’era una betoniera e un escavatore) erano stati abbandonati all’area di parcheggio Salica. Il secondo colpo invece è avvenuto la notte scorsa, quando i tre uomini sono tornati a Grosseto e hanno portato via, sempre dalla Edil Brizzi, altre macchine per il movimento terra. Ma la loro fuga, questa volta, è durata poco. Ieri mattina sono stati arrestati: si tratta di tre romeni di 30 e 31 anni che vivono vicini a Latina e che non lavorano.

I tre sono accusati di furto pluriaggravato. Specializzati in tir e macchine da lavoro, sono nove, al momento, gli episodi contestati dal sostituto procuratore di Terni Marco Stramaglia, avviata a maggio 2016, dopo il primo furto di tre tir Mercedes Actros e tre semirimorchi, con all’interno rotoli di acciaio portati via in un’azienda ternana. Poi la banda si era spostata e aveva colpito anche società di Latina, frosinone, Perugia e appunto Grosseto.

In base a quanto accertato dalla polizia che ha seguito le indagini, la banda agiva secondo uno schema collaudato: nelle ore serali i componenti del gruppo partivano, organizzati, da località del basso Lazio per raggiungere nelle prime ore notturne i luoghi da colpire, preliminarmente individuati in accurati sopralluoghi compiuti nei giorni immediatamente antecedenti il furto.

Obiettivo della banda era rubare camion di alcune marche e modelli, macchine da lavoro, mezzi di trasporto eccezionale e attrezzatura da cantiere. Una volta commesso il furto, il gruppo riprendeva la via del ritorno percorrendo preferibilmente strade secondarie per eludere i controlli della polizia, fino a raggiungere le località di partenza e consegnare la refurtiva a ricettatori locali.

Questi ultimi, a loro volta, provvedevano a “ripulire” i tir per rimetterli nel mercato, sia nazionale sia estero, sostituendo i telai originali e falsificando le carte di circolazione.

La banda aveva adottato alcuni accorgimenti per evitare di essere rintracciata, come l’uso di schede telefoniche intestate a prestanome, che venivano periodicamente sostituite insieme ai cellulari.

Un’operazione, quella cominciata dalla Digos di Terni che è stata seguita dalla squadra mobile della Questura di Grosseto che è riuscita, a novembre scorso a recuperare subito la refurtiva abbandonata al parcheggio. L’operazione, che è stata chiamata Actros, dal modello di un camion Mercedes rubato dalla banda, si è conclusa con i tre arresti di ieri mattina.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari e in capannoni industriali della provincia di Roma e Latina, utilizzati per nascondere i mezzi rubati, sono stati scoperti e sequestrati quattro tir, un escavatore Caterpillar, una macchina rullatrice da asfalto, sofisticati sistemi elettronici per inibire anche i più evoluti sistemi di allarme e geo-localizzazione, numerosissime chiavi di automezzi rubati, targhe, motori Mercedes di tir rubati, una centralina elettrica per memorizzare i codice delle chiavi elettroniche, altro materiale edile ed industriale provento di vari furti, oltre a 10.000 euro in contanti.

Tutto il materiale è stato restituito ai proprietari.

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