Il Tirreno

Grosseto

«Fatemi curare, mandatemi a San Patrignano»

«Fatemi curare, mandatemi a San Patrignano»

Aveva seguito il ristoratore del quale si era invaghita: il gip ha convalidato l’arresto della donna

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GROSSETO. Questa volta, la donna di 68 anni arrestata dai carabinieri di Orbetello con l’accusa di stalking nei confronti di un ristoratore del quale si era invaghita, ha deciso di rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci. È stato un dialogo difficile, quello tra il giudice e la sessantottene. Era confusa, a tratti delirante. E ha chiesto di essere curata, di essere mandata in una struttura nella quale possano prendersi cura di lei. Il gip ha convalidato l’arresto e la sessantottenne è stata portata di nuovo al carcere di Civitavecchia, dove è rinchiusa da quattro giorni, da quando cioè è stata sorpresa sulla litoranea di Ansedonia mentre seguiva l’uomo con la sua auto.

Difesa dall’avvocato Anna Scotto, la donna sarà sottoposta a perizia psichiatrica per capire se quando ha messo in atto gli atti persecutori nei confronti del ristoratore fosse capace di intendere e volere.

Dieci giorni fa la sessantottenne, originaria di Manciano, era stata sorpresa da un dipendente del ristorante il Cartello di Ansedonia mentre prendeva a sassate la vetrata del locale. L’uomo aveva chiamato i carabinieri: una volta arrivati sulla spiaggia avevano bloccato la mancianese ma la donna aveva aggredito i militari ferendone uno con una bottigliata.

Probabilmente si era invaghita del ristoratore: qualcosa ha accennato anche durante l’interrogatorio di ieri mattina. Arrestata, aveva patteggiato una pena di un anno ed era stata rimessa in libertà. In questi dieci giorni però la donna, senza fissa dimora, non era riuscita a stare lontana dall’uomo che l’aveva già denunciata per avergli spaccato il parabrezza dell’auto nel giugno del 2015.

Poi l’episodio di qualche giorno fa, quando la donna si era messa a seguire l’uomo con la sua auto. Al giudice la donna ha raccontato la sua vicenda familiare e ha chiesto di essere curata, lo stesso ha fatto con il suo avvocato: «Vorrei andare a San Patrignano», ha spiegato. Ora sarà chiesta probabilmente una perizia psichiatrica dopodiché il giudice deciderà.

Francesca Gori

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