Il Tirreno

Grosseto

«Ato non ha firmato» Isola ecologica e differenziata al palo

di Andrea Capitani
«Ato non ha firmato» Isola ecologica e differenziata al palo

Argentario, assessore infuriato: «Le pratiche sono bloccate» La gara e i lavori a Terrarossa non riescono a partire

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MONTE ARGENTARIO. «Manca una firma dall’Ato, non possiamo più andare avanti». La differenziata e l’isola ecologica a Monte Argentario non si smuovono e l’assessore all’ambiente Walter Capitani si infuria. Il periodo di impasse sul promontorio è confermato anche dai numeri, che vedono il Comune costiero scendere di alcuni punti percentuali rispetto agli anni precedenti: per la precisione, la differenziata è passata dal 32,02% del 2014 al 29,03% del 2015, mentre nel 2016 dovrebbe assestarsi intorno al 25-26%. La colpa però, stando alle parole dell’assessore, «non è del Comune».

«Le nostre pratiche sono bloccate all’Ato - tuona Capitani - e nessuno firma per permetterci di portare avanti i lavori. Documenti che servono soprattutto a far partire i lavori dell’isola ecologica e Terrarossa, ma anche per la differenziata non c’è verso di muoverci. Basterebbe una firma e solo in quel momento potremmo partire con i lavori per la realizzazione, perché l’iter è già concluso e attendiamo di far partire la gara».

Perché il dato sulla raccolta differenziata è peggiorato? «Riguardo ai dati riferiti al 2015 - spiega l’assessore - , in quel periodo l’isola ecologica del Campone era bloccata, quindi la percentuale si è abbassata perché tiene conto anche di quello. Però se i numeri dell’Argentario tornano, non capisco quelli di altri Comuni. Non è possibile che in alcuni di questi, dove il porta a porta non viene neanche fatto, il numero è anche raddoppiato».

Ma da cosa derivano i problemi? «Il porta a porta negli anni è stato incrementato - puntualizza - e noi stiamo spingendo forte, ma se non ci fanno andare avanti questo non è certamente colpa nostra. Sono arrabbiato. Vogliamo finire il servizio almeno nei centri abitati. Se fosse stato per noi avremmo già finito, è una situazione assurda. Vorremmo fare una cosa interna ma non si può, non ce lo permettono. Penso che ogni territorio dovrebbe fare un servizio secondo le sue esigenze, perché ogni comune è diverso dall’altro».

La situazione è confermata anche da Sei Toscana, che precisa di aver «già provveduto alla consegna del progetto esecutivo dei lavori (e relative integrazioni) del centro di raccolta che dovrebbe sorgere a Terrarossa. Queste sono state inviate e condivise sia con il comune che con l’autorità di ambito. Sei Toscana è quindi pronta alla sottoscrizione del contratto specifico di realizzazione lavori, così come previsto dalla concessione in essere, ed è in attesa degli adempimenti autorizzativi in capo all’autorità di ambito e necessari per l’avvio dei lavori stessi». Per quanto riguarda la richiesta di estensione del porta a porta, «pur non essendo previsto nel piano dei servizi esecutivo 2017 un’estensione di tale servizio - dicono da Sei Toscana - qualora l’autorità di ambito dia relativa autorizzazione a procedere, siamo disposti a presentare all’amministrazione un progetto di estensione del porta a porta sul territorio».

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