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La repressione dei curdi e il sequestro Öcalan: un incontro

La repressione dei curdi e il sequestro Öcalan: un incontro

CASTEL DEL PIANO. In occasione dell’anniversario del sequestro di Abdullah Öcalan, noto anche come Apo è un politico, guerrigliero e rivoluzionario curdo, leader del Partito dei Lavoratori del...

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CASTEL DEL PIANO. In occasione dell’anniversario del sequestro di Abdullah Öcalan, noto anche come Apo è un politico, guerrigliero e rivoluzionario curdo, leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, la comunità curda della zona Amiata organizza un incontro con Mahmut Sakar, avvocato di Öcalan. L’appuntamento è per domani alle 14.30 nella sala consiliare del Comune di Castel del Piano.

La lotta del Movimento di Liberazione curdo per la democrazia, la coesistenza, l’ecologia e la liberazione delle donne ha raggiunto primi risultati positivi con l’allargamento del modello di autogoverno democratico nei territori liberati dal giogo delle bande Isis. Ma con l’estensione della situazione di guerra nel Bakur-Turchia, Rojava-Siria e nel Medio Oriente, i curdi e le altre popolazioni della regione affrontano gravi pericoli; lo stesso Movimento di Liberazione subisce nuove e pesanti minacce.

«Per garantire la sua presidenza, il presidente turco Erdogan si è alleato con i fascisti e i nazionalisti turchi, così da affrontare la questione curda con la violenza e la repressione – spiegano gli organizzatori dell’incontro –. Tutto ciò che è collegato con i curdi e la loro identità è un obiettivo. Vengono commissariate le municipalità, i cosindaci sono arrestati e sostituiti con amministratori fiduciari di nomina governativa». La pesante tortura psicofisica inflitta al leader curdo Öcalan, nel corso degli ultimi 18 anni in condizioni di isolamento totale, è stata inasprita con ulteriori limitazioni del suo regime carcerario. In base a recenti informazioni ci sono gravi motivi di preoccupazione per la stessa vita di Ocalan. Nel mentre il regime di Erdogan si prepara a reintrodurre la pena di morte.

Intanto anche la comunità curda amiatina si prepara alla manifestazione in piazza a Milano l’11 febbraio.

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