Gioco
«La questione ippodromo torni alla gente»
FOLLONICA. «Il Pd voleva costruire al di là dell’Aurelia: adesso il futuro dell’ippodromo deve passare dai cittadini». Le motivazioni della sentenza di chiusura del maxiprocesso sulla vendita delle...
FOLLONICA. «Il Pd voleva costruire al di là dell’Aurelia: adesso il futuro dell’ippodromo deve passare dai cittadini».
Le motivazioni della sentenza di chiusura del maxiprocesso sulla vendita delle foresterie del centro ippico di Follonica sulla Sarzanese non lasciano dubbi: si è trattato di «un meccanismo elusivo, già predisposto in passato attraverso i vari passaggi amministrativi, certamente addebitabili alle passate amministrazioni comunali». E ancora: «Le chiare finalità elusive di chi ha orchestrato l'intera operazione, evidenziano la precisa volontà dell’amministrazione comunale di alleviare l’esposizione finanziaria sostenuta dalla Follonica Corse e Cavalli per aggiudicarsi l’appalto».
Un giudizio molto pesante del quale nessuno dovrà rendere conto grazie alla prescrizione. Non poteva mancare il commento sulla vicenda del Movimento 5 stelle che da tempo chiede all’amministrazione di riportare la questione ippodromo tra la popolazione, per tracciare una nuova linea che eviti il decadimento dell’impianto, già in evidente stato di degrado.
«Risulta chiaro che un intervento privato per circa 50 milioni di euro, non sarebbe stato possibile senza che le foresterie venissero vendute in modo da sostenere l’operazione – spiegano i pentastellati –. Operazione della quale tutti erano a conoscenza, consapevoli pure che già all’epoca della posa dei primi mattoni, perfino gli operatori del settore davano per scellerata un’operazione che difficilmente si poteva reggere solo con i contributi pubblici, considerando che era già evidente la crisi nel settore ippico. Era quindi imprescindibile la vendita delle foresterie per recuperare l’investimento, voluta, avallata, condotta dalla politica che ha provato a facilitare la vendita delle foresterie nel libero mercato con la conseguente disastrosa situazione. È evidente la vera essenza della operazione: costruire case al di là della strada Aurelia, con il pretesto di realizzare un’opera pubblica. Il Partito democratico ha creato un danno grave alla comunità senza nessuna ricaduta positiva nel tessuto economico locale». (p.v.)
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