La protesta
Gentili: «Un gesto barbaro»
Legambiente spiega perché non serve uccidere i predatori
PITIGLIANO. Legambiente condanna l’uccisione del canide, forse un ibrido di lupo, fatto trovare decapitato e senza coda sulla strada provinciale di Pitigliano. Il gesto aveva già suscitato lo sdegno del sindaco Pier Luigi Camilli e del comitato degli allevatori che proprio mercoledì – giorno dell’orrenda sorpresa – si era costituito a Magliano per fronteggiare la questione predatori.
Legambiente non dimentica tuttavia la necessità di salvaguardare gli allevatori con rimborsi adeguati in caso di predazioni: «Condanniamo con forza e senza indugio – spiega Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente - l’ennesimo atto barbaro nei confronti di un canide: lupo, ibrido o cane che sia. Nonostante le difficoltà del mondo degli allevatori per i continui attacchi di predatori in Maremma, non è tramite un gesto barbaro e vigliacco come questo che si risolvono i problemi. Questo ennesimo esemplare di predatore, decapitato e lasciato in bella mostra, rappresenta soltanto un gesto sconsiderato e inutile. Non è così che si risolve il problema delle predazioni nella provincia di Grosseto» .
Sull’episodio di Pitigliano, ultimo di una serie di eventi simili come quelli accaduti in passato a Scansano e a Roccalbegna, Gentili, ribadisce che l’uccisione di un esemplare di un branco crea danni anche maggiori per le eventuali prede: «Studi scientifici dimostrano che l’abbattimento dei predatori crea squilibri nei branchi e nei nuclei riproduttivi - aggiunge Gentili- portando a un aumento delle predazioni sugli animali domestici più facilmente attaccabili».
«Ribadiamo – continua il rappresentante di Legambiente – la necessità di aiutare gli allevatori, veri e propri presidi del nostro territorio, garantendogli da subito, e in maniera totale, i rimborsi diretti e indiretti per i danni da predazioni. Chiediamo per questo alle istituzioni competenti che si facciano carico di salvaguardare gli allevatori garantendo loro ciò che gli spetta».
Legambiente ricorda anche che «il lupo è un animale protetto tutelato dalla direttiva Habitat, perché considerato specie a rischio di estinzione, e il conflitto con le attività zootecniche può essere ridotto solo grazie alle misure di prevenzione e non tramite l'abbattimento». (f.b.)
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