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Argentario Nuoto in difficoltà: «Dal Comune solo silenzi»

Argentario Nuoto in difficoltà: «Dal Comune solo silenzi»

MONTE ARGENTARIO. «Il Comune ci dica se le cose stanno andando nel verso giusto». Stagione difficoltosa per la società Argentario Nuoto, che prosegue la stagione sportiva tra le incognite sul futuro....

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MONTE ARGENTARIO. «Il Comune ci dica se le cose stanno andando nel verso giusto». Stagione difficoltosa per la società Argentario Nuoto, che prosegue la stagione sportiva tra le incognite sul futuro.

A preoccupare il presidente Roberto Costanzo sono i dubbi sulla convivenza di due società sportive sul territorio, visto che la gestione della piscina quest’anno, dopo la gara, è passata in mano alla Virtus Buonconvento. «Il nostro rapporto con loro non è ottimo ma è comunque buono - puntualizza Costanzo - ma due società che fanno lo stesso lavoro sono troppe. In ogni caso spetta al Comune controllare e dare risposte se tutto procede secondo i piani, invece per ora abbiamo sentito solo silenzi. Affronteremo un anno difficile oper il notevole ritardo di preparazione dovuto all’apertura avvenuta solo a dicembre, ma cercheremo di recuperare. Le difficoltà maggiori le abbiamo dal punto di vista economico: la scorsa stagione e la fine della gestione della piscina hanno lasciato alla nostra associazione un buco economico notevole difficilmente riparabile. Nessuno ci ha dato una mano, ma il nostro direttivo si è promesso di andare avanti almeno per questa stagione e tirare le somme». Da qui il rischio che Argentario Nuoto possa scomparire dopo tanti anni di attività. «Siamo convinti che, considerati i numeri di atleti sul territorio, due società che praticano attività di nuoto siano troppe e sarà un danno per tutti, ma rispettiamo le scelte. Con il nuoto abbiamo un buon numero di partecipanti e dopo metà febbraio inizieremo a partecipare alle nostre prime gare. Con la prossima settimana inizieranno i nostri campionati di pallanuoto». Costanzo puntualizza che «ci sono stati garantiti gli spazi acqua e noi rispettiamo le regole di comportamento, ma non entro in merito ad altro perché abbiamo scelto di intraprendere una strada diversa dalle solite chiacchiere e le nostre ragioni intendiamo farle valere nelle sedi opportune». (a.c.)

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