Toscana
Visioni e progetti smart e sostenibili Così rinasce il Ccn
I negozianti si coalizzano e presentano proposte in Comune «Abbiamo tanta voglia di fare». Appello a banca e privati
GROSSETO. Intanto i commercianti del centro storico di Grosseto sono in fermento e - novità delle novità - in questo periodo il Centro commerciale naturale (Ccn) sta provando a rinascere. «Siamo convinti che la nostra industria commerciale, che è la più grande della città con 600 addetti, debba essere riqualificata», dicono alcuni imprenditori che lavorano dentro le Mura.
I commercianti del centro storico non parlano di «rinascita» del Ccn perché di fatto - dicono - quest’organismo «non era mai morto» (e tuttavia non è un mistero che negli anni non abbia neppure brillato). È ora attorno al concetto di «riqualificazione» che si punta a riemergere con idee e progetti forti, che restituiscano linfa vitale al centro. Il Ccn, ancora presieduto dal presidente Giampaolo Baldi, ha presentato a ottobre un progetto al Comuneo. Si susseguono incontri, si respira un certo ottimismo. Da qui un progetto chiamato “Grosseto vive” che è stato presentato nella sede dell’assessorato al commercio agli assessori Riccardo Ginanneschi, Fausto Turbanti e al vicesindaco Luca Agresti; progetto «volto a riqualificare, valorizzare e migliorare il centro storico della città». La sede è in piazza della Palma, stesso palazzo che ospita uffici comunali. «C’è tanta voglia di fare, abbiamo tantissime idee e c’è propositività», dice subito Vincenzo De Sapio, 37 anni, titolare da 2015 del negozio Rinascimento e che sintetizza le idee illustrate nero su bianco agli assessori. «Si tratta di una serie di interventi - dice l’imprenditore - che vorremmo fossero realizzati a partire dall’arredo urbano che all’interno del nostro centro storico è di primaria importanza», per passare alla cura del verde e alla tecnologia. De Sapio cita «interventi di potenziamento e smartizzazione della rete elettrica per una città più illuminata e più sicura, grazie a microcamere hitech nei lampioni»; interventi di elettrizzazione dei mezzi e realizzazione di isole ciclabili per consentire lo spostamento ecosostenibile sia pubblico che privato in centro storico. Andrebbero riviste e riorganizzate la mobilità e accessibilità all’interno delle mura favorendo la mobilità sostenibile», poi adottate «misure per incentivare il ripopolamento sia residenziale che commerciale del centro». Infine una calendarizzazione puntuale delle iniziative. Parole d’ordine «riqualificare, trasformare, cambiare. Siamo convinti che il centro storico debba essere “aggiornato” perché è cambiata la mentalità. Noi ci siamo messi insieme per raccogliere la sfida dell’amministrazione e viaggiando a braccetto con loro ci siamo accorti che prima dell’aspetto commerciale ce n’è un altro relativo al vissuto: bisogna trasformare il centro storico perché tutti i giorni vi sia qualcosa da offrire e per regalare sempre nuove meravigliose occasioni a chi lo abita o lo frequenta. Vogliamo trasformare e rendere bello questo nostro spazio - dice De Sapio - per i nostri figli. Nessuna competizione col nuovo centro commerciale: per noi se il commercio è in flessione è perché col tempo ha perso il suo appeal. È calato il fascino delle spese in centro. Per alimentarlo di nuovo dobbiamo offrire qualcosa di più, più aggiornato, più moderno, offrendo un programma di più largo respiro».
De Sapio parla di «visioni nuove», creazione di nuove esperienze. La missione è quella di riportare le persone in centro restituendo interesse. «Il Comune - conclude - ha sposato in pieno le nostre idee. Ora siamo in trepidante attesa per capire quali interventi saranno messi in campo». Due appelli: il primo ai residenti e proprietari di appartamenti del centro storico perché sposino il progetto e collaborino; il secondo a imprenditori privati, in primis alla banca che è radicata nel territorio affinché sponsorizzi il tutto». (el. g.)
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