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Grosseto

Dai cacciatori 4.000 euro per il Comune di Norcia

Dai cacciatori 4.000 euro per il Comune di Norcia

Un successo la battuta al cinghiale organizzata a Punta Ala per solidarietà Circa 150 i partecipanti, alcuni dei quali arrivati da Salerno e dal Veneto

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PUNTA ALA. I conti devono ancora essere fatti. Ma la battuta di caccia al cinghiale di solidarietà, che si è tenuta a Punta Ala in favore delle popolazioni colpite dal terremoto del centro Italia, ha fatto centro: sicuramente oltre 4000 euro il ricavo totale della giornata, che sarà poi inviato al Comune di Norcia.

Lunedì scorso, sono state circa 150 le persone che hanno prima partecipato alla giornata venatoria speciale e poi al pranzo, offerto dalla neonata associazione dei ristoratori castiglionesi. L’idea era venuta ai soci dell’azienda faunistica venatoria di Punta Ala-Rocchette-Val Maestra. E dalla semplice voglia di contribuire ad una raccolta fondi, si è poi passati hai fatti concreti. E i cacciatori hanno risposto alla grande. Tramite il passa parola, gli appassionati sono arrivati praticamente da tutta Italia: c’è chi è partito da Salerno e ancora da Roma o dal Veneto, con la battuta si è trasformata in una vera e propria festa.

Molto soddisfatto uno degli organizzatori, Emiliano Pericoli del ristorante da Emiliano a Castiglione, che è stato l’architetto dell’iniziativa. «La risposta che il mondo della caccia ha dato è stata eccezionale – ha sottolineato Pericoli – e poi hanno partecipato anche i vertici regionali della caccia come Massimo Machetti e ancora Giorgia Romeo, il presidente provinciale di Federcaccia Luciano Monaci (che ha destinato 600 euro alla manifestazione) e il presidente del consiglio della Regione Toscana Leonardo Marras. Insomma, una giornata bellissima, in un luogo fantastico come Punta Ala». Tutta la battuta è stata seguita dal corrispondente di Caccia Passione, la rivista specializzata che proporrà poi il resoconto completo della cacciata. A salvarsi sono stati comunque gli ungulati: una sola preda è stata abbattuta, con lo squadrone di cacciatori che ha poi preferito sedersi intorno alla brace e gustarsi il pranzo.

«I ringraziamenti da fare sono tanti – ha concluso Emiliano Pericoli – dalla cantina sociale Il Cristo a quella dei Fratelli Bruni di Fonteblanda che hanno offerto il vino, la Polo ristorazione e ovviamente l’associazione dei ristoratori castiglionesi».

Enrico Giovannelli

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