La protesta
Consiglio aperto sull’addio di Coop e Mps
La richiesta è del capogruppo di opposizione Melillo: «La situazione che si è creata è molto grave, dobbiamo fare qualcosa»
GAVORRANO. Ora la richiesta è arrivata anche in forma ufficiale. Il capogruppo d’opposizione Centrosinistra Gavorrano Bene Comune, Antonio Melillo, ha presentato alla sindaca Elisabetta Iacomelli una lettera invitandola a convocare un consiglio comunale aperto circa le chiusure imminenti o paventate nel centro di Gavorrano. Il punto vendita InCoop e la filiale del Monte dei Paschi di Siena: sono queste le attività che camminano sul filo del rasoio, messe in discussione dai rispettivi management per lo scarso contributo che offrono ai bilanci. «Una situazione grave» scrive Melillo, riferendosi al fatto che queste chiusure porterebbero un grave danno per la comunità, costretta a quel punto a fare a meno di servizi importanti. «È in atto un vero e proprio ridimensionamento delle attività commerciali e di servizi primari» scrive il capogruppo nella sua lettera, riassumendo il problema.
Il punto vendita InCoop infatti rientra nella lista stilata da UniCoop Tirreno in seno al suo piano di riorganizzazione, che punta al ritorno agli utili entro il 2019 dopo aver perso qualcosa come cento milioni di euro negli ultimi sei anni.
È in corso anche una battaglia sindacale riguardo questo piano di riorganizzazione, che appunto interessa anche Gavorrano. Poi c’è la filiale Mps, che l’istituto di credito senese avrebbe voluto chiudere già la prossima settimana, salvo poi fare un passo indietro dopo le pressioni dell’amministrazione comunale (che ha affidato alla banca, proprietaria dei fondi gavorranesi della filiale, anche la tesoreria del Comune) e della petizione che ha raccolto un centinaio di cittadini al suo interno. Ma la chiusura non è stata cancellata, bensì congelata, ossia messa in stand by in attesa che i piani alti del Monte dei Paschi prendano una decisione. Così, Gavorrano e i gavorranesi restano nel limbo, in attesa che il futuro, ad oggi minaccioso, si compia. Per questo Melillo chiede di poterne parlare in un consiglio comunale aperto, in cui possano prendere la parola anche i cittadini. «Chiedo al sindaco del Comune Gavorrano di poter convocare un consiglio comunale straordinario aperto a tutta la cittadinanza - si legge nella lettera - dove poter discutere la grave situazione che si è venuta a creare per la comunità e i dipendenti impiegati in quelle attività, poter riferire alla comunità stessa il lavoro svolto sino ad oggi su questo tema e soprattutto rendere pubbliche le azioni che l'amministrazione intenderà intraprendere nell'imminente futuro».
Sulla vicenda delle chiusure previste interviene anche il presidente di Cna Annarita Bramerini che ha dato la disponibilità dell’associazione di categoria ad incontrare il sindaco di Gavorrano.
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