Il Tirreno

Grosseto

«La Asl sospenda la procedura e promuova un’indagine interna»

Agli utenti Asl è stato richiesto di mostrare i propri ticket sanitari nell’ottica di un controllo contro l'evasione. Solo che questi ticket risalgono anche a tre o quattro anni fa e non sono...

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Agli utenti Asl è stato richiesto di mostrare i propri ticket sanitari nell’ottica di un controllo contro l'evasione. Solo che questi ticket risalgono anche a tre o quattro anni fa e non sono semplici da ritrovare, con il rischio che alla fine debba pagare anche chi è in regola con i pagamenti. È la denuncia del sindacato Uil Pensionati di Follonica e Massa Marittima, che si fa voce anche dei Comuni circostanti, come quelli di Scarlino e Gavorrano. Una presa di posizione che nasce dalle «centinaia di avvisi bonari circa una presunta evasione nel pagamento ticket sanitari». Una vicenda che porta «malumore», ma anche «irritazione» oltre che a un «grave disagio». Nel loro intervento, i pensionati «disapprovano maniera e modo scelti per cercare di stanare gli evasori - dicono a gran voce - Già in imbarazzo per le cosiddette liste di attesa, gli utenti della Asl Sud Est devono preoccuparsi di andare a ricercare ricevute di avvenuto pagamento di tre o quattro anni fa e giustificare il compenso versato per il ticket che, nella stragrande maggioranza dei casi, risulta effettuato proprio al Totem in uso». Non è detto insomma che tutti gli utenti coinvolti abbiano a portata di mano ticket risalenti a molto tempo fa. E non è un aspetto da poco in questa situazione, spiegano dal sindacato nei pensionati. «Esiste il rischio reale costituito dal fatto di non ritrovare il documento per cui quel bonario avviso non ha nulla di benevolo perché diventa perentorio ed imperativo» continua infatti l'intervento. Proprio per questa incertezza e per come il controllo è stato impostando, la Uil pensionati invita «i dirigenti del servizio recupero crediti della Asl Sud Est a sospendere immediatamente l’azione intrapresa e procedere ad una indagine interna per capire e conoscere i motivi di tanto disservizio e difficoltà create agli utenti». Una fase che, una volta terminata, potrà portare a dei risultati concreti secondo il sindacato, per cui questa è l’unica strada percorribile. «Una volta accertate le cause procedere, solo allora, a stanare i veri evasori e rendicontare i risultati ottenuti» conclude l’intervento. (a.f.)

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