La protesta
Aumenta la Rc auto: 30 euro in più
È il rialzo più alto di tutta la Toscana secondo Facile.it, nonostante il basso tasso di sinistri. Ma c’è una spiegazione
GROSSETO. Maremmani, siete tra gli automobilisti più virtuosi di tutta la Toscana – vi piazzate al secondo posto dopo i senesi nella top 10 delle province toscane – ma la vostra polizza auto aumenta lo stesso. Inesorabilmente, e di una trentina di euro, secondo i calcoli dell’Osservatorio di Facile.it, il portale on-line che confronta le migliori offerte di polizze auto. Incremento sostenibile o esoso? Comunque valutiate il rincaro, sappiate che è una beffa per tutti coloro che vivono (e guidano) in provincia di Grosseto: il tasso di sinistri – dalle Colline Metallifere all’Amiata, da Grosseto all’Ultima Spiaggia, infatti – è tra i più bassi di tutta la Toscana, alle spalle di quello della città del palio. A caldo l’esborso ulteriore sembra dunque senza giustificazione: ma gli esperti sostengono che una spiegazione c’è.
Pochi incidenti. Consultiamo i dati dell’Osservatorio di Facile.it: i toscani più prudenti guidano nelle province di Siena e Grosseto, dove (solo) rispettivamente il 3,5 e il 4% ha bussato nel 2016 alla porta delle compagnie assicuratrici per denunciare un sinistro con colpa. Percentuali basse: sono sia al di sotto della media toscana – 5,8% – che ben lontane delle punte massime della Regione, quelle delle province dove risiedono gli automobilisti più spericolati: a Lucca il 7,1% è ricorso nel 2016 all’intervento delle assicurazioni, a Massa Carrara il 6,3%.
Salto di classe. Chi nel 2016 ha causato un incidente ed è stata sua la colpa scende dalla classe di merito che aveva ad una inferiore. In Toscana è accaduto a 140.000 automobilisti lo scorso anno: e il dato posiziona la Regione al primo posto – di cui c’è poco di che vantarsi – nella classifica del Belpaese. Le classi di merito, una sorta di indicatore di rischio che le compagnie prendono in considerazione per determinare il premio assicurativo, funzionano così: la seconda è peggiore della prima; se sei al livello due e tamponi un’automobile, scendi in quarta classe; di solito si arretra di uno/due “livelli”. Per recuperare, è necessario guidare virtuosamente – senza provocare sinistri – per dodici mesi. Quando sei all’apice – in prima classe – le compagnie assicuratrici dividono la platea dei clienti secondo un discrimen: la permanenza per più o meno di cinque anni in quella classe di merito; chi è lì da più di un quinquennio, dunque, ha il massimo dello sconto. Ricordati poi di verificare se puoi avvalerti della Legge Bersani (n° 248 del 4 agosto 2006) per acquisire una classe di merito più vantaggiosa.
I rincari. In Maremma l’Rc Auto aumenta, rispetto al 2015, del 7,5%, incremento più alto di tutto il Granducato, secondo i calcoli di Facile.it, cioè in media di una trentina di euro. Se in provincia di Grosseto il premio medio a dicembre 2015 era di 399 euro, un mese fa (dicembre 2016) risultava di 429 euro. È l’effetto dell’incremento dell’Rc Auto a livello nazionale: in Maremma non si paga il riverbero del tasso di sinistrosità – si dice in gergo – che rimane basso, ma si subisce l’aumento generalizzato a livello Italia.
La spiegazione. La buona notizia: nonostante le polizze lievitino, in provincia di Grosseto si continua a pagare un premio medio della polizza auto che è inferiore del 18,4% rispetto al premio medio nazionale. Ed ecco perché l’incremento corrisponde alla percentuale più alta rispetto agli aumenti del resto della Toscana. Leggiamo qualche curiosità dal sito di Facile.it.
Il premio più basso. L’Rc Auto più economica pagata nel 2016 a Grosseto è stata di 148 euro e il fortunato è stato un automobilista di 37 anni, 1ª classe di merito, che guida una Mercedes Classe C (W/S205) immatricolata nel gennaio 2016. Visto che il premio medio è di 429 euro, potete farvi i calcoli del range entro il quale si può risparmiare.
Cosa si assicura. A dicembre, la garanzia accessoria più scelta dai maremmani è stata la polizza Assistenza Stradale: hanno optato per essa il 38%; mentre solo poco più del 10% degli automobilisti locali ha deciso di assicurare la propria vettura contro furto e incendio.
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