Il Tirreno

Grosseto

Terremoto, offre 20 posti letto nella sua locanda. Il sindaco di Amatrice: "Se potessi ti abbraccerei"

Elisabetta Giorgi
Emilio Signori
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Emilio Signori

Centinaia di messaggi da tutta Italia per il gesto del titolare della locanda La Luna: "Mi hanno chiamato commossi anche dalle zone terremotate, ma non ho fatto niente di speciale"

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GROSSETO. Non trattiene la commozione Emilio Signori, titolare della locanda La Luna che solo due giorni fa ha deciso di mettere a disposizione le sue camere da letto a Tirli per accogliere i terremotati e le vittime strette nella morsa del gelo nel centro Italia, e ora già raccoglie i primi frutti.

Poco dopo aver lanciato il suo appello via Fb e sul Tirreno («metto a disposizione 20 posti letto fino a fine marzo...»), Emilio ha già ricevuto e sta ricevendo ampia risposta con centinaia di telefonate e messaggi da tutt’Italia e altre parti del mondo («gente che mi ringrazia, che mi offre aiuto, che vuol offrire ai terremotati altre case o pasti caldi»). Il suo post ha superato le 2000 condivisioni e il primo cittadino di Amatrice Sergio Pirozzi l’ha chiamato ieri per tributargli un abbraccio virtuale, stracolmo di emozione. «Se potessi verrei là ad abbracciarti per dirti grazie, mi ha detto».

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Signori, 42 anni, follonichese, possiede da un ventennio quest’attività di famiglia a Tirli: è un noto ristorante/locanda, con camere da letto che d’inverno sono praticamente vuote (o quasi). Lui ha deciso di spalancarle a chi ha bisogno, e le segnalazioni, le richieste, i messaggi sul suo cellulare sono letteralmente esplosi. La notizia è arrivata fino a Rieti, Amatrice, Camerino, ai paesi più colpiti. «Sono una mamma di un bimbo di 10 mesi che vive nelle zone terremotate e che è riuscita a mettersi al sicuro - gli ha scritto per whatsapp una ragazza - Voglio dirle grazie perché è proprio grazie a persone come lei che non siamo soli e che diminuisce la paura. Che dio vi benedica». E un altro: «Grazie a nome del popolo italiano, se tutti facessero come lei il problema sarebbe risolto in 12 ore per tutti i nostri sfortunati connazionali. Io abito troppo lontano dalle zone del sisma e non saprei come aiutarli, ma grazie».

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Signori - frastornato da un’eco così vasta e inattesa («il mio è un gesto normalissimo») - è stato contattato dal primo cittadino di Amatrice, che gli ha comunicato il suo apprezzamento. «Il mio popolo - mi ha detto il sindaco - è psicologicamente stremato, ma voi toscani siete i numeri uno». A Tirli i letti sono fatti, le camere calde e già a disposizione di chi ha bisogno e riesce a raggiungerle dalle zone piegate da terremoto, neve e gelo. I posti allestiti sono al momento 18 ma se c’è ancora richiesta possono aggiungersene altri tre, in riserva. «Non appena le persone arriveranno come spero veramente dal profondo del cuore - conclude il ristoratore - inizieremo a fare un punto raccolta di indumenti e generi di prima necessità che chiunque potrà portare. Sarà gradito di tutto: cibo, vestiti. Anche solo un sorriso, una chiacchierata, un momento di conforto per tutte queste persone che stanno soffrendo tantissimo, hanno perso la casa e i loro affetti». Per inciso: come se non bastasse il ristorante/locanda offrirà anche i pasti.

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