Gioco
L’Etruria del sud si allarga Ci entra anche Gavorrano
Il Comune aderisce al distretto turistico dedicato alle terre dell’antica civiltà Via libera a sgravi e facilitazioni (anche di accesso al credito) per le imprese locali
GAVORRANO. C’è la necropoli rinvenuta tra le vigne della cantina di Rocca di Frassinello, insieme ad altri reperti recuperati negli anni nella zona di Giuncarico. Qua, del resto, siamo a due passi da Vetulonia. Gavorrano è un lembo di terra battuto a suo tempo dagli etruschi e oggi entra a far parte di quel distretto turistico denominato “Etruria Meridionale”, che comprende tredici Comuni in tre diverse regioni: Toscana, Lazio ed Umbria. È dunque un’occasione che permetterà di gettare le basi per uno sviluppo del territorio dando modo anche incentivi per le aziende.
I distretti turistici, partoriti dal ministero dei beni culturali nascono con gli obiettivi di riqualificare e rilanciare l’offerta turistica: «Di accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori del distretto – si legge nei documenti – di migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi, di assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni». È uno strumento insomma per lo sviluppo e il rilancio dei territori, e quando i Comuni laziali – capofila del progetto – hanno invitato l’amministrazione gavorranese a farne parte, la risposta non si è fatta attendere.
È un’idea che nasce da un altro progetto, “Experience Etruria”, realizzato da 13 Comuni di tre Regioni: «Ha specifiche caratteristiche e peculiarità che lo rendono unico e definito nei suoi confini geografici – continuano i documenti amministrativi – e che pertanto è necessario e naturale creare un sistema turistico locale orientato anche alla promozione dell’offerta turistico-culturale-commerciale del territorio “Etruria Meridionale”».
Il progetto ha avuto un grande successo con importanti ricadute economiche e turistico-culturali sui territori interessati, stimolando il processo di costituzione del distretto turistico, di cui fanno già parte Bolsena, Cerveteri, Chiusi, Montepulciano, Murlo, Sarteano, San Casciano dei Bagni, Grosseto, Montalto di Castro, Orvieto, Tarquinia, Tuscania e Viterbo. Centri etruschi a cui ora si aggiunge anche Gavorrano, pronto a rispettare i patti previsti, tra cui la promozione di gemellaggi italiani e internazionali, di scambi scolastici e di un coinvolgimento degli studenti stranieri sul tema del cibo, della sostenibilità ambientale, dell’agricoltura eco-sostenibile, della cultura etrusca e più in generale dei beni culturali.
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