Toscana
Governo e Sat disponibili alla trattativa
Già elaborato nuovo progetto che tiene conto di varie osservazioni di Regione e sindaci
GROSSETO. «Le nostre porte non sono mai state chiuse». Governo e Sat aprono a un confronto con i sindaci per valutare le loro istanze e migliorare il progetto. «Ma siamo sempre stati aperti – dice Giorgio Fiorenza, commissario governativo per la Tirrenica – a rivedere il progetto secondo le istanze che ci faranno presenti i sindaci dei territori. Valuteremo cosa potrà essere fatto e se sarà possibile lo faremo».
Ieri durante l’incontro con le associazione di categoria sono state presentate ipotesi di progetto a cui Sat è arrivata sentendo la Regione Toscana, che aveva già fatto presenti degli accorgimenti, e i sindaci che avevano illustrato richieste al commissario, prese in esame. «Il mio compito – dice Fiorenza – è arrivare a ottimizzare un progetto sentendo i primi cittadini e la popolazione. Il 23 con la Conferenza dei servizi inizia un percorso che durerà un mese. Per ora alcune proposte fatte dalla Regione e dai sindaci sono state oggetto di rivalutazione progettuale dopo che mi sono state sottoposte».
Insomma, Sat e il Governo aprono al confronto per cercare di arrivare a un tracciato che sia il più condiviso possibile. Ieri sono state mostrate alcune ipotesi progettuali che potrebbero avere una buona chanche di essere accolte. Spostamento della barriera da Grosseto sud a Grosseto nord in modo che si possa continuare a utilizzare il tracciato della Variante Aurelia come tangenziale cittadina in assenza di pedaggiamento. Eliminazione della variante a Rispescia, riposizionando il tracciato sulla sede dell’Aurelia e nel contempo inserimento di un nuovo svincolo sempre nella zona di Rispescia ripristinando il collegamento col Parco.
Per quanto riguarda l’eliminazione della barriera a Fonteblanda sembra che, almeno per ora, la struttura sia ritenuta indispensabile per realizzare un sistema di esazione di tipo “aperto” che altrimenti dovrebbe essere sostituito con un sistema chiuso. In pratica un automobilista che entra a Capalbio (la barriera si trova prima di Capalbio) e arriva a Fonteblanda lo farà senza pagare. Si pagherà se si uscirà dopo l’uscita di Fonteblanda.
Ma sembrerebbe esserci ancora di più, come ha chiarito Fiorenza. Se un automobilista esce prima della barriera di Fonteblanda e prende la strada che va verso l’interno e si congiunge con la strada di San Donato e arriva a prendere la complanare potrebbe arrivare fino a Grosseto senza pagare. «Il tutto solo facendo 7 chilometri, su una strada larga 7 metri (uno in più di quelle provinciali) invece dei 5 che farebbe percorrendo l’autostrada».
Fiorenza rassicura anche sulla viabilità complanare. «Le strade sono tutte bitumate – dice – quelle sterrate sono di accesso ai campi».
Le ipotesi di modifica sono anche il frutto di oltre 100 sopralluoghi fatti dallo stesso commissario sul territorio. Proprio in virtù di un sopralluogo in sede di conferenza dei servizi verrà valutata la possibilità di allontanare il tracciato ancora di più dall'abitato di Albinia con modifiche allo svincolo sia della cittadina che di Fonteblanda, per la salvaguardia delle attività produttive.
Rassicurazioni sono state date anche sul rischio idraulico. L’opportunità di realizzare con l’autostrada l’argine della Cassa di espansione a salvaguardia di Albinia è stata discussa con i tecnici della Regione. Una delle zone critiche del tracciato nel comune di Orbetello è Campolungo. Il tracciato salvaguarderebbe i fabbricati interamente consentendo la piena fruibilità attraverso la realizzazione di un diverso sistema di accessibilità connesso all’Aurelia . In merito al rischio archeologico sarebbe proprio la scelta del tracciato perlopiù in sovrapposizione all’Aurelia a limitare l’interferenza con i ritrovamenti.
La speranza di Fiorenza è che dal 23 il dialogo coi sindaci riprenda. L’apertura è confermata anche dal viceministro Riccardo Nencini. «La Tirrenica è un’opera importante, collega due grandi porti oltre a valorizzare Piombino, mette in sicurezza un tratto viario delicato, agevola la percorribilità in un lungo tratto di costa. Soprattutto nel tratto compreso tra Grosseto e Capalbio è anche un’opera delicata perché tocca molti centri abitati. Una ragione in più perché venga realizzata con il consenso dei cittadini e delle tante imprese presenti sul territorio».
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