Gioco
M5s: «Controlli e puzza, questioni urgenti»
La consigliera Lembo torna a ribadire la necessità di un monitoraggio continuo e si appella al sindaco
GROSSETO. Le domande e le richieste di tenere alta la guardia sugli impianti a biogas sono da sempre pressanti da parte di associazioni ambientaliste e gruppi politici, primo fra tutti il Movimento 5 stelle.
Ieri, all’indomani dell’incendio sviluppatosi in un campo dove qualche giorno prima la Fer energia aveva sparso digestato solido, la consigliera comunale grossetana del M5s, Daniela Lembo, è tornata a chiedere un monitoraggio continuo di questi impianti e l’inserimento di questo argomento nel tavolo comunale sull’ambiente.
Nel consiglio comunale di fine dicembre il M5s, facendo proprie le istanze di comitati ambientalisti, Italia Nostra e Medici per l’ambiente, aveva presentato una mozione per chiedere al sindaco di costituire un tavolo permanente della qualità dell’aria che monitorasse costantemente l’inquinamento olfattivo prodotto da tali impianti. «Le maleodoranze – dice Lembo – sono reato indipendentemente dal fatto che si accompagnino a un inquinamento atmosferico, eventualità che comunque non può essere esclusa».
La mozione è però stata ritirata perché il sindaco si disse disponibile a inserire l’argomento tra quelli del tavolo istituzionale per l’ambiente al quale partecipano maggioranza e M5s.
«A questo punto – dice Lembo – è urgente per noi la convocazione del tavolo con questo argomento all’ordine del giorno, approfondendo la tematica in tutte le sue sfaccettature, raccogliendo la bibliografia disponibile e organizzando incontri con esperti per mantenere alta l’attenzione su una potenziale fonte di inquinamento e quindi di rischio per la salute dei cittadini».
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