Gioco
Vento martellante fino a 125 km/h Provincia in ginocchio
Tegole rotte, pannelli volati via, cornicioni pericolanti Superlavoro per i vigili del fuoco e per la polizia municipale
GROSSETO. Più che un vento, un martello incessante che ha picchiato per tutto il giorno e tutta la notte sulla Maremma – e sui nervi dei maremmani – provocando centinaia di danni a strutture, tetti, alberi, pali della luce.
Il Grecale che ieri si è abbattuto con inaudita violenza sulla provincia ha lasciato dietro di sé una scia di macerie. Un vento più forte rispetto al giorno precedente, come hanno registrato anche le quindici stazioni anemometriche della provincia del consorzio Lamma.
Il record è stato raggiunto a Semproniano, con una raffica alle 12 di 125,28 chilometri orari: roba da autovelox. Sempre a Semproniano (485 metri sul livello del mare) si è registrata anche la velocità massima del vento, ben 78,84 chilometri orari.
Altrettanto strabilianti le rilevazioni al livello del mare, come a Casotto Pescatori, tra Grosseto e Marina di Grosseto, due metri sul livello del mare, dove l’anemometro ha segnato una velocità massima del vento di 51,48 chilometri orari alle 16.15 e una raffica da paura di 86,04 chilometri orari.
Vento fortissimo anche sulla costa e in particolare a Follonica, con raffiche di 96,14 chilometri all’ora e la velocità di 51,84 chilometri orari.
Impossibile parare i danni. E infatti, oltre a una strage di alberi (si veda l’articolo alle pagine seguenti) e alle difficoltà per la viabilità, è stato uno spezzatino di tegole, pannelli, cornicioni che ha impegnato i vigili del fuoco in un estenuante non stop di interventi.
Alle 9.45 di ieri mattina tutte le squadre dei vigili del fuoco di Grosseto erano fuori e dieci interventi erano già in coda.
Superlavoro anche per la polizia municipale impegnata a piantonare le strade ingombrate da alberi e altro materiale.
Tra i primi interventi dei vigili del fuoco, quello a una baracca pericolante sulla strada delle Collacchie vicino a Principina terra, il cui tetto è volato via. Solo una porzione di tetto – magra consolazione – è partita poco dopo in via Spontini: è rimasta in bilico al terzo piano e poi è finita nel parcheggio interno di un condominio. Tetto pericolante anche in un edificio in via Sauro e tettoie pericolanti in via Toscanini.
Dai tetti ai cornicioni, il discorso non cambia. Anche qui molti gli interventi dei vigili del fuoco su cornicioni pericolanti. Idem per i pannelli fotovoltaici di alcuni tetti, sia in centro che in periferia. Sono stati necessari interventi in via Ximenes vicino al garage Italia e in via Topazio.
In via Lago di Bolsena, alla pizzeria Spiga d’oro, sono caduti invece fogli di catrame. Pannelli sono volati anche in via Genova in una proprietà privata.
Il Grecale non ha risparmiato l’istituto Santa Elisabetta gestito da religiose in via Ugo Bassi, che ha avuto l’intonaco pericolante. Anche in via Tripoli il vento ha scorticato via l’intonaco da un palazzo.
Dai tetti alla strada, il vento ha provato a sradicare i lampioni della strada di entrata all’ospedale, lato obitorio, diventati pericolanti.
Il vento ha messo a dura prova anche chi era alla guida di un veicolo. Chiunque ieri si sia messo in macchina ha dovuto tenere le mani salde al volante più del solito per contrastare la forza delle raffiche.
Non è bastato al conducente di un camion che ieri intorno alle 12 si trovava sull’Aurelia, direzione sud, all’altezza del Madonnino, vicino all’uscita per Braccagni. Il vento gli ha squarciato il telo e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. È stato necessario tagliare i cavi che lo tenevano fermo.
Alle 16.20 erano stati fatti 55 interventi, 15 erano in attesa e molti altri hanno impegnato i vigili fino a tardi in quelle che sarà ricordata come una delle giornate più lunghe. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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