La protesta
Si è insediato il nuovo questore Ponziani
Romano, già dirigente Polfer e vicario a Pisa, prende il posto di Zanni trasferito nella capitale
GROSSETO. Si è occupato di sicurezza nelle stazioni romane e ha gestito i grandi numeri di Termini, della Tiburtina e del Giubileo; è stato vicario del questore a Pisa e ora approda in Maremma. Domenico Ponziani è il nuovo questore di Grosseto: 59 anni, romano e con lungo curriculum alle spalle, si è insediato al posto di Massimo Zanni insediato a dicembre 2014 e ora promosso all’ufficio Ordine pubblico del Viminale.
«L’assegnazione qua - dice il nuovo questore - mi fa particolarmente piacere: si tratta di un impegno nuovo. Non conosco bene la Maremma (sono stato in vacanza sul Monte Amiata una quindicina d’anni fa come turista) ma so che è molto bello. Ho sicuramente necessità di tempo per studiare questo territorio a fondo e nelle sue problematiche. Posso comunque dire di conoscere un po’ i toscani perché sono stato vicario alla Questura di Pisa: sono entrato in contatto con il loro carattere e il forte attaccamento alle tradizioni di questa terra». Ponziani - si diceva - è uomo di lunga esperienza: laurea in Giurisprudenza, ha preso servizio nella Polizia di stato nel 1986. Il suo primo incarico è stato alla Scuola allievi Agenti di Trieste, poi è stato assegnato al Reparto a cavallo di Roma. A seguire funzionario addetto al Commissariato di Castro Pretorio, vicedirigente al Commissariato Trevi Campo Marzio. Incarichi dirigenziali nei commissariati di Esquilino, Sant’Ippolito, San Basilio. Nel 2002 ecco la nomina a primo dirigente con l’assegnazione alla divisione anticrimine della Questura di Rieti, dove dal 2003 è stato vicario del Questore. Da fine 2009 a ottobre 2011 vicario di Pisa. «Eppure - ha tenuto a dire ieri Ponziani - bisogna ripartire sempre con umiltà. Le cose che si fanno sono come una grande borsa dove mettiamo le nostre attrezzature e con quelle si cresce e si impara. Ma non sono mai sufficienti, perché poi bisogna avere l’umiltà di conoscere nuovi impegni: ciò che si è fatto è servito ma non basta, non ci si può sentire mai arrivati». Ora il prossimo passo è affrontare un territorio vasto e complesso come quello della Maremma dove «il dato che balza agli occhi è quello dei furti in appartamento». (el. g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google