Il Tirreno

Grosseto

GLI ORBETELLANI NON FIRMINO PER ITALO BALBO

La Presidenza provinciale di Grosseto dell’Associazione nazionale dei partigiani d’Italia, conferma la propria decisa e netta contrarietà all’intitolazione a Italo Balbo di uno spazio pubblico a...

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La Presidenza provinciale di Grosseto dell’Associazione nazionale dei partigiani d’Italia, conferma la propria decisa e netta contrarietà all’intitolazione a Italo Balbo di uno spazio pubblico a Orbetello. Non ci sorprende che l’iniziativa sia stata presa da un gruppo di nostalgici; ci preoccupa, e sconforta, il possibilismo delle dichiarazioni rilasciate in questi giorni da personalità pubbliche locali. Questo atto sarebbe intollerabile affronto alla coscienza democratica degli italiani e un insulto alla memoria delle tante vittime del fascismo, cominciando da quella degli orbetellani che lottarono contro il regime.

La stessa appartenenza dei promotori al mondo della destra estrema conferisce alla mossa una chiara e forte valenza politica: ricorrendo alla maschera di una impresa aviatoria, ciò che realmente essi vogliono celebrare, cercando di coinvolgere le istituzioni e il maggior numero di persone in buona fede, è il fascismo, del quale il Balbo è stato uno degli esponenti più in vista. Se l’intento andasse a segno, Orbetello non ci farebbe una bella figura, verosimilmente a livello nazionale.

Prima ancora che un trasvolatore Balbo è stato un Quadrunviro della marcia su Roma, che ha ispirato e concorso a mettere in pratica tutte le malefatte del ventennio. Perciò è uno dei maggiori responsabili dei lutti e delle rovine provocati all’Italia dal fascismo. Se ha partecipato alla trasvolata atlantica, l’abilità dimostrata non può prevalere sulle grandi colpe di cui si è macchiato, che ne fanno una figura da escludere decisamente dal novero di coloro che meritano onori pubblici.

Ci sentiamo ripetere che dobbiamo liberarci delle ideologie; che i tempi sono cambiati, per cui fascismo e antifascismo sarebbero categorie superate che appartengono alla storia; che è giusto ricordare gli eventi più importanti senza pregiudizi. Ebbene, chi parla di superamento delle ideologie, in realtà ne vuole una sola: la sua. Fascismo e antifascismo sono di estrema attualità, perché la lotta tra giustizia e ingiustizia è sempre aperta, e quest’ultima talora non disdegna di imporsi con la violenza; il vento che soffia in Europa, dove movimenti che si richiamano al nazismo sono addirittura presenti in alcuni governi, è oltremodo preoccupante, mentre il razzismo e il nazionalismo fanno allarmanti proseliti. Lo provano pure atti minori, ma molto inquietanti, che si sono verificati recentemente da noi, senza che chi di dovere intervenisse. Adesso questa sortita ad Orbetello. Vien da chiedersi: e dopo? Tanto che abbiamo deciso di svolgere a breve una iniziativa sul neofascismo per organizzare una risposta politica e culturale adeguata.

L’Anpi non starà a guardare. Ma prima che ad ogni altro si rivolge agli orbetellani perché non firmino la petizione di Fiamma Tricolore e levino la loro protesta per risparmiare a se stessi e alla Maremma democratica e antifascista l’onta di una piazza o di una via dedicata ad un brutto personaggio, che da posizioni preminenti, e di insieme con altri suoi simili, ha tolto la libertà agli italiani per fargli vivere vent’anni sotto il tallone della dittatura fascista, trascinandoli in guerra al fianco dei nazisti. E del quale c’è piuttosto da vergognarci.

Anpi Grosseto

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di Redazione web