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Bilella di nuovo di fronte ai giudici Anticipata l’udienza di appello
GAVORRANO. Anticipata a oggi l’udienza, la prima, del processo di appello nei confronti di Antonino Bilella, condannato poco meno di un anno fa all’ergastolo perché ritenuto colpevole di aver ucciso...
GAVORRANO. Anticipata a oggi l’udienza, la prima, del processo di appello nei confronti di Antonino Bilella, condannato poco meno di un anno fa all’ergastolo perché ritenuto colpevole di aver ucciso la proprietaria della tenuta Villa Ada di Potassa di Gavorrano, dove lavorava, e di averne nascosto il cadavere.
Una condanna avvenuta in assenza del corpo di Francesca Benetti, l’ex insegnante di educazione fisica 55 anni, scomparsa dal 4 novembre 2013. E con l’agricoltore siciliano 71enne che si è sempre professato innocente, anche nel corso delle dieci ore di interrogatorio al quale si era sottoposto durante le udienze di Corte di assise. L’agricoltore era imputato anche di violenza sessuale (per tre episodi di palpeggiamento) e di stalking, per aver seguito la donna in numerose occasioni, per le numerosissime telefonate e per altri atteggiamenti ritenuti persecutori. Le indagini erano partite nel pomeriggio di quello stesso 4 novembre, quando il compagno Aldo Scotto, non ricevendo più notizie, aveva iniziato a cercare Francesca freneticamente. La sentenza della Corte di assise di Grosseto è del 18 febbraio dell’anno scorso; la prima udienza si era tenuta il 30 dicembre 2014.
Davanti alla Corte di assise di appello di Firenze, Bilella si presenta difeso da un nuovo avvocato, Gian Domenico Caiazza, 60 anni, originario di Salerno, già presidente della Camera penale di Roma ma anche, e soprattutto, difensore in alcuni processi celebri. Tantissimi anni fa era stato codifensore di Enzo Tortora, con il collega Zeno Zencovich, e di Ottaviano Del Turco.
Oggi a Firenze saliranno direttamente i due sostituti procuratori Salvatore Ferraro e Marco Nassi che hanno sostenuto l’accusa nel processo di primo grado e che hanno chiesto di poter sostituire il procuratore generale; i due pm hanno preannunciato il deposito di una memoria. Saranno presenti anche i legali di parte civile, gli avvocati Alessandro Risaliti, per i figli di Francesca, Giulio ed Eleonora Spataro, e Agron Xhanaj, per il fratello della donna, Alessandro Benetti.
Nelle motivazioni della condanna, Bilella era stato definito «credibile come Pinocchio». Il movente dell’omicidio - premeditato secondo i giudici togati e popolari - sarebbe stata la gelosia: quando Bilella «si è reso conto che la Benetti aveva allacciato una nuova relazione con Scotto, ha reagito con gelosia; e alla gelosia è poi subentrata la rabbia quando ha capito che la donna, non solo aveva preferito un altro uomo a lui, ma lo stava anche allontanando come affittuario, buttandolo di fatto in mezzo alla strada».
Pierluigi Sposato
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